Nuova importante affermazione per Marie Eder Ferrero al "Piazza di Siena Master d'Inzeo", il più prestigioso e storico concorso ippico internazionale di salto ostacoli d'Italia. Una manifestazione, quella che si svolge ogni anno nel cuore di Villa Borghese a Roma, che ieri ha chiuso la sua centesima edizione, con la quale la 18enne cavallerizza, rappresentante della più giovane leva della famiglia industriale albese (è figlia del compianto Pietro e nipote del signor Michele), ha un rapporto speciale. Nel 2025 esordì sull'Ovale romano con un successo, nella tappa di Italian Champions Tour. Quest'anno ha concesso il bis - anzi il tris - mettendo in bacheca la gara individuale (circuito Sport) dopo aver conquistato anche gara-2 a squadre.
"Penso sia uno dei concorsi più belli al mondo, è già la seconda volta che vengo e saltare qui in questo campo, di fronte al mondo, è sempre un onore. Dopo questo risultato sono super soddisfatta, sono davvero felice…", racconta.
Nella gara a squadre ha gareggiato insieme al suo istruttore, Felipe Coutinho Mendonca Nagata, e Marie Eder Ferrero non ha nascosto l'importanza del loro rapporto. "E' sempre bello saltare con lui, mi sostiene sempre", sottolinea a Equ Tv, "Visto che anche lui è in squadra, mi aiuta: è davvero bello avere un rapporto del genere e poter gareggiare insieme. Aver fatto un risultato positivo è stato molto importante per noi, per la squadra, visto che il giorno prima non era andata come volevamo".
Quello tra Marie Eder e gli sport equestri non è stato amore a prima vista, ma quasi. "Sono andata a vedere un'amica che era iscritta a un concorso ad Albenga, avevo più o meno 12 anni", ricorda, "Dopo aver visto lei ho voluto provare a montare, onestamente avevo già fatto qualche passeggiata ma non era questa la mia passione: ho sempre adorato gli animali, ma non avevo mai provato a saltare. La prima volta che ho saltato mi sono innamorata dello sport e non ho più smesso…".
Adesso, con la sua cavalla, il binomio è quasi inscindibile. "Quesera (De Muze) ce l'ho più o meno da due mesi: è una cavalla fantastica, stupenda, ne sono davvero soddisfatta. Fa sempre tutto per il cavaliere, sono davvero contenta di aver fatto questo risultato: grazie, soprattutto a lei e alla mia squadra", evidenzia, "Di sicuro la passione per i cavalli e per gli animali in generale per me rappresenta la cosa più importante. Creare davvero un rapporto con questi animali, che fanno tutto per noi, è il lato più bello di questo sport. Vincere è un'emozione che piace a tutti, ma avere un rapporto con il cavallo per me è la cosa più bella che ci sia". E i progetti futuri? "Per ogni cavaliere o amazzone le Olimpiadi sono un sogno immenso e anche per me lo sarebbe poter partecipare un giorno ai Giochi", confessa, "Quest'anno? Puntiamo agli Europei, speriamo davvero che vadano bene".














