Era solo questione di tempo.
Non ci hanno messo molto, i cinghiali infetti a percorrere i circa 14 chilometri che separano Cravanzana da Pezzolo Valle Uzzone.
A Cravanzana lo scorso 2 giugno è stato riscontrato il primissimo caso della provincia Granda, da anni accerchiata da aree contaminate.
Una doccia fredda, ma in fondo prevedibile e prevista. Come lo è la diffusione del virus.
Due le nuove positività sui cinghiali, riscontrate, appunto, a Pezzolo Valle Uzzone.
Il totale in regione sale a 816 positivi.
Ora si attende di capire come si muoverà la Provincia, chiamata alla gestione dell'emergenza, e se il governo, come chiesto da più parti, provvederà alla nomina di un commissario straordinario o alla conferma di quello scaduto, perché possa agire rapidamente per arginare o quantomeno contenere i contagi, in un territorio dove la suinicoltura è strategica.
La minaccia per il settore è reale. Con prospettive potenzialmente drammatiche.














