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Attualità | 10 giugno 2026, 06:02

Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027: definita la macchina organizzativa che guiderà il progetto

In Commissione illustrata la governance che accompagnerà il percorso verso il 2027. La vicesindaca Pasini: “Ora siamo chiamati a trasformare il dossier in un programma operativo"

Il momento della proclamazione di Alba capitale dell'arte contemporanea  2027

Il momento della proclamazione di Alba capitale dell'arte contemporanea 2027

Dalla candidatura alla realizzazione concreta dei progetti. Dopo aver ottenuto il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027, Alba entra nella fase più delicata del percorso: quella che dovrà trasformare il dossier vincitore in un programma operativo capace di coinvolgere istituzioni, associazioni e territorio.

Proprio di questo si è discusso durante la quarta Commissione consiliare, nel corso della quale l’Amministrazione ha illustrato il sistema di governance che accompagnerà il cammino verso il 2027 e che sarà chiamato a dare attuazione ai contenuti della candidatura.

Alla base del progetto resta “Le Fabbriche del Vento”, il dossier che ha consentito ad Alba, insieme a Langhe, Roero e Monferrato, di ottenere il riconoscimento nazionale. Un progetto che punta a costruire una dimensione diffusa dell’arte contemporanea attraverso nuove produzioni culturali, interventi sul territorio, percorsi espositivi, arte pubblica e la nascita della Biennale delle Langhe, individuata come una delle principali eredità dell’esperienza del 2027.

Per sostenere un programma di questa portata il Comune ha definito una struttura organizzativa articolata. Accanto alla Giunta comunale opereranno il comitato istituzionale, il tavolo permanente dei partner territoriali, l’associazione Le Fabbriche del Vento e un gruppo tecnico intersettoriale formato da personale comunale.

Una macchina organizzativa che, dal punto di vista formale, può dirsi ormai completata.

“Sono stati adottati tutti gli atti che hanno consentito la formazione degli strumenti e degli organismi che ci aiuteranno a realizzare il dossier che ha vinto la candidatura”, spiega la vicesindaca e assessora alla Cultura Caterina Pasini, ricordando anche come il documento sia già consultabile sul sito del Comune.

Se la fase organizzativa è stata definita, l’attenzione si sposta ora sui contenuti. Negli uffici comunali e all’interno della rete che accompagnerà il progetto è infatti iniziato il lavoro di costruzione della bozza di programma che dovrà scandire il percorso verso il 2027.

“Stiamo lavorando abbastanza intensamente alla realizzazione di una bozza di programma. Appena sarà completa vorrei condividerla con i nuovi organismi che sono stati creati”, sottolinea Pasini.

L’obiettivo indicato dall’assessora è arrivare entro la fine di giugno a un primo momento di confronto con il comitato istituzionale e con il tavolo permanente dei partner territoriali, chiamati ad esprimersi sulle linee di sviluppo del progetto.

La sfida, adesso, è quella di tradurre in realtà le progettualità contenute nel dossier che ha convinto la giuria ministeriale.

“Ora siamo chiamati a trasformare il dossier in un programma operativo. Le iniziative previste sono numerose e richiedono un forte lavoro di coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti. Per questo sarà fondamentale il confronto con gli organismi che abbiamo costituito e con i partner del territorio”, conclude la vicesindaca.

Daniele Vaira

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