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Attualità | 10 giugno 2026, 12:08

Dalle residenze alle installazioni: il percorso artistico di Entre Nous si presenta al pubblico della Valle Grana

Sabato 13 giugno dalle 10.30, a Pradleves e Monterosso Grana, si svelano alla comunità le opere e i progetti dei tre artisti ospitati nel mese di luglio 2025

Sabato 13 giugno dalle 10.30, a Pradleves e Monterosso Grana, saranno presentate al pubblico e alla comunità i progetti artistici nati durante le residenze in Valle Grana, avvenute nel mese di luglio 2025, di tre artisti che hanno dato vita all’iniziativa “Entre Nous – arte contemporanea nelle aree interne”, progetto di Valle Grana Villaggio Culturale, in collaborazione con Paratissima, realizzato nell’ambito delle attività di valorizzazione culturale del territorio e rientrante nel PNRR Borghi, gestito dal Ministero della Cultura con fondi NextGenerationEU. La giornata sarà dedicata alla presentazione delle opere e dei percorsi artistici sviluppati durante le residenze, offrendo al pubblico l’opportunità di incontrare gli artisti selezionati e vivere in prima persona le installazioni e i progetti realizzati. Gli artisti selezionati vincitori del bando sono stati: Margherita Burcini, in arte Megx, classe 1984, studia illustrazione e scenografia a Urbino; Andrea Gaidano, classe 1996, artista e social designer che attualmente vive e lavora in Francia; il Collettivo Jukai, composto da Marta Fumagalli e Riccardo Pirovano, lavorano insieme come artisti visivi dal 2011 e vivono a Berlino. Per maggiori informazioni sull’evento, le opere e gli artisti visitare il link www.paratissima.it/entre-nous

“Sarà una giornata di restituzione che attraversa borgate, sentieri e spazi aperti, trasformando il territorio in luogo di incontro tra arte contemporanea, memoria e pratiche collettive – spiega Roberto Albano di Paratissima -.  Installazioni, talk e cammini guidati raccontano il lavoro sviluppato dagli artisti in dialogo con la Valle, le sue persone e i suoi paesaggi, chiudendo un percorso fatto di ricerca, ascolto e relazione con le aree interne. Attori della giornata saranno gli artisti in residenza e Luca Begheldo, architetto e organizzatore di Open House Torino che incontreremo nel talk ‘Curve di livello. L’attività artistica come valore aggiunto territoriale’ ”.

Il primo appuntamento è in programma dalle 10.30 alle 11.30 a Cialancia, nel Comune di Pradleves, dove sarà inaugurata l’installazione del Collettivo Jukai, intitolata “La vuoto de Prit e Garitin”. L’opera nasce all’interno di una vecchia stalla situata in un borgo semiabbandonato della valle e propone una riflessione sul tema del rudere come luogo della memoria collettiva. Attraverso un intervento site specific e interattivo, l’edificio si trasforma in un organismo vivente che sembra respirare al ritmo dell’abbandono, invitando i visitatori a interrogarsi sul rapporto tra memoria, tempo e territorio. Il Collettivo Jukai, formato da Marta Fumagalli e Riccardo Pirovano, sviluppa da oltre dieci anni progetti artistici in Europa, Senegal e Giappone, concentrando la propria ricerca sui processi di trasformazione del paesaggio e dei luoghi marginali.

Nel pomeriggio, dalle 17.30 alle 19, l’Anfiteatro di San Pietro a Monterosso Grana ospiterà il talk “Curve di livello. L’attività artistica come valore aggiunto territoriale”. L’incontro, moderato da Roberto Albano, metterà a confronto artisti, operatori culturali e pubblico sul ruolo dell’arte contemporanea nelle aree interne, affrontando opportunità e criticità del lavoro artistico a stretto contatto con comunità e territori. Il talk sarà animato dagli interventi del Collettivo Jukai e di Andrea Gaidano, protagonista della seconda restituzione artistica del progetto.

Durante il talk si descriverà inoltre “Flora Codex”, l’opera di Margherita Burcini, in arte Megx. L’opera, ora svanita, rappresentava una scultura biodegradabile in argilla, paglia e colori naturali su acacia con successiva installazione in terracotta e fili di ferro. Flora nasce come scultura biodegradabile, è lo spirito evocato dalle leggende del castello di Monterosso, ma è anche il ritratto ispirato ad una giovane donna del luogo impegnata nella valorizzazione della Valle Grana. Il suo corpo è stato integrato con il tronco dell’acacia proprio come la comunità locale è fusa con la natura e le tradizioni ad essa legate. Margherita Burcini realizza sculture biodegradabili sui tronchi degli alberi usando impasti di argilla, paglia e colori naturali. Le sculture prima o poi si sgretoleranno e cadranno ai piedi dell’albero e lui stesso si nutrirà della sua arte generando uno scambio poetico.

La giornata si concluderà con “Sentiero Nottetempo”, percorso guidato dall’artista Andrea Gaidano, in programma dalle 19 alle 20.30 con partenza dalla sede dell’Ecomuseo Terra del Castelmagno di San Pietro di Monterosso Grana. Il progetto artistico invita a vivere il territorio attraverso il cammino e l’esperienza della notte. Accompagnati dall’artista e da una speciale torcia-proiettore ispirata al telescopio, i partecipanti percorreranno parte di una mappa narrativa da lui creata, in un anello verso la Borgata Combetta, attraversando boschi, cave e borgate in un’esperienza che stimola nuove modalità di osservazione e relazione con il paesaggio. Designer e artista torinese, Andrea Gaidano sviluppa progetti legati al territorio attraverso sentieri, mappe e dispositivi narrativi, creando occasioni di esplorazione condivisa tra luoghi e comunità.

comunicato stampa

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