E' morto la scorsa notte il professor Giovanni Giaccone, portato via da un tumore all'età di 89 anni.
Non "lo vedremo più pedalare sulle nostre strade", si legge nel manifesto funebre con il quale si ricordano gli oltre 2,3 milioni di chilometri percorsi in una vita sulle due ruote.
Si trovava all'Hospice di Busca, da dove venerdì 12 giugno partirà la salma, diretta verso il Tempio Crematorio di Magliano Alpi. Qui, alle 10, gli daranno l'ultimo saluto la moglie Anna, il figlio Luca con Serena e il piccolo e amatissimo nipote Arturo.
Anche la sindaca di Cuneo ha espresso il codoglio suo e dell'amministrazione per questa perdita.
"La nostra città perde il mitico Giovanni Giaccone, ex prof di Matematica che con la sua grande passione per la bicicletta era diventato uno straordinario esempio di perseveranza e tenacia per tantissimi cuneesi.
Era facile incontrarlo sul viale degli Angeli oppure sulle strade di montagna e tra i colli delle nostre zone, sempre in sella alle sue due ruote, che lo hanno accompagnato per tutta la sua lunga vita. Alla moglie e al figlio Luca, bibliotecario comunale, alla sua famiglia e a quanti gli hanno voluto bene le mie condoglianze e quelle dell’Amministrazione comunale".
Del signor Giaccone, classe 1937, cuneese, ex insegnante di matematica al Bonelli, hanno scritto in tanti, negli anni. Anche riviste di ciclismo, a sottolinearne e raccontare i numerosi record raggiunti e l'originalità del personaggio.
Difficile trovare al mondo qualcuno che abbia percorso in bicicletta tanti chilometri come lui. Una vita dedicata al ciclismo e al cicloturismo, avendo iniziato a pedalare quando aveva 14 anni.
I dati sono straordinari, si fa fatica a crederci. Eppure lui, meticolosissimo, riportava quotidianamente le distanze percorse sull’inseparabile agenda di viaggio.
Tra il 1997 e il 2012 il prof ciclista non è mai sceso sotto i 50 mila chilometri annui.
Quindici stagioni consecutive sopra una soglia che perfino molti professionisti faticherebbero a raggiungere. Il record personale risale al 2007, quando concluse l’anno con 59.180 chilometri percorsi, una media di oltre 162 chilometri al giorno.
Nella sua vita ha percorso una distanza pari a circa 650 edizioni del Giro d’Italia e sei volte il tragitto che separa la Terra dalla Luna.
Per Giovanni la bicicletta non è mai stata soltanto sport. È stata soprattutto un mezzo di trasporto e uno stile di vita.
Nel 1994, quando insegnava all’Istituto Bonelli di Cuneo, fu nominato commissario agli esami di maturità a Gorizia. Per raggiungere la città friulana percorse in bicicletta gli oltre 600 chilometri che la separano dalla provincia Granda, spedendo la valigia direttamente in albergo.
Anche le vacanze sono sempre state all’insegna delle due ruote. Francia, Svizzera, Austria, Spagna, Scozia, Irlanda, Islanda e Canarie: una lunga serie di viaggi affrontati pedalando, con la curiosità e l’entusiasmo di chi vede nella bicicletta il modo migliore per conoscere il mondo.
Un incidente in bici nel 2023 lo aveva costretto per la prima volta a fermarsi. Frattura del femore, l'intervento e di nuovo in sella dopo qualche mese. Una forza della natura: aveva 86 anni.
E' mancato nella notte, lasciando un grande vuoto nel cuore della sua famiglia e dei tanti che gli volevano bene.
Non sarà più sulle strade della Granda, ma difficilmente si spegnerà l'esempio che ha trasmesso per tutta la vita: gli anni non contano quando si è guidati dalla passione.











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