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Attualità | 15 giugno 2026, 11:22

Fondazione Ospedali Mondovì-Ceva, nel 2025 oltre 197 mila euro di donazioni per la sanità locale

La presidente Mariangela Schellino: "Le sfide sono molteplici e richiedono collaborazione e visione comune"

La nascita della Fondazione Ospedali Mondovì Ceva

La nascita della Fondazione Ospedali Mondovì Ceva

Donazioni, sostegno e collaborazione tra enti pubblici, privati e terzo settore. 

È questa la ricetta vincente della Fondazione Ospedali Mondovì Ceva che, nata come evoluzione dell'Associazione ASSO, chiude il suo primo anno di vita e attività con un patrimonio di 52 mila euro, derivanti dalle quote dei soci fondatori (persone fisiche, enti e aziende del territorio), con una riserva di riserva 20.590 euro per la devoluzione del patrimonio di Asso.

"Nel 2025 - spiega la presidente, Mariangela Schellino - abbiamo ricevuto donazioni per 197mila euro, frutto della generosità e della vicinanza del territorio agli ospedali di persone, di aziende, di associazione e delle fondazioni bancarie e dei comuni di Ceva e Mondovì (in dettaglio Fondazioni Bancarie 14mila, privati 30mila, soci fondatori 18mila, Claudio Falco  per cardiologia 20mila, Comuni Ceva e Mondovì 115mila)".

I due comuni che ospitano i nosocomi, il Regina Montis Regalis e il Poveri invermi, ditano tra di loro circa 25 chilometri e coprono un territorio molto vastissimo, circa 1500 chilometri quadrati, corrispondenti aldistretto sud est dell’ASLCN1.

"I due comuni - prosegue la presidente - hanno saputo fare sistema sulla sanità pubblica. Nel passato non è sempre stato così ma nel 2025 il concetto si è ribaltato e non credo sia mai accaduto prima. In questo senso mi preme sottolineare che grazie all’impegno comune le due città hanno destinato risorse alla Fondazione per acquisire strumentazione all’avanguardia per i propri ospedali per 115mila euro". 

I soldi destinati alla Fondazione sono stati destinati o ai reparti indicati dal benefattore oppure all'acquisto di materiali e strumentazioni necessari, concordati con l'AslCn1, in base alle esigenze.

Tra i progetti più vincenti nati negli ultimi anni e sostenuto grazie alla Fondazione c'è quello della foresteria del Beila che ha ospitato gratuitamente oltre 70 medici specializzandi, con il contributo di Fondazione CRC, dell’Associazione Amici del Cuore e della generosità di molti benefattori, cui si aggiungono i fondi raccolti con la cena presso Casa Regina organizzata a settembre 2025: "Grazie alla generosità dei partecipanti ma non solo abbiamo raggiunto la cifra di euro 10 mila netti.  È importante evidenziare che due medici ospitati in foresteria oggi lavorano in ospedale a Mondovì" - conclude Schellino.

Sono attualmente 26 i progetti in corso già finanziati: l'acquisto televisori grazie al contributo della Famija Monregaleisa (3mila euro), l'acquisto strumentazione per i reparti di ginecologia e ostetricia, radiologia domiciliare Ceva, endocrinologia e diabetologia. 

Tanti i progetti in cantiere per il 2026, ancora da finanziare, per un impegno complessivo di circa 58mila euro.

"Tra le priorità – sottolinea la presidente Schellino – vi è l’attivazione di un software per mettere in rete i reparti di dialisi di Ceva, Mondovì, Saluzzo e Savigliano con il Centro trapianti delle Molinette. L’intervento, del valore complessivo di 30mila euro, sarà cofinanziato per 15mila euro dalla nostra fondazione e per ulteriori 15mila euro dalla Fondazione Saluzzo Savigliano Fossano. Accanto a questo progetto strategico, riteniamo fondamentali anche l’acquisto di strumentazioni per l’endoscopia digestiva (14mila euro), un autorefrattometro portatile (11mila euro), il potenziamento della Foresteria Beila (15mila euro) e il sostegno al progetto oncologico (3mila euro), interventi che rispondono a bisogni concreti dei nostri ospedali e dei pazienti".

"Sul territorio della provincia – prosegue la presidente Schellino – operano oggi quattro fondazioni: la Fondazione Ospedale Alba-Bra, la Fondazione Ospedale Santa Croce e Carle, la Fondazione Ospedali Mondovì-Ceva e la Fondazione Ospedali Savigliano-Saluzzo-Fossano, costituita nel 2025. Nessun soggetto, oggi, può affrontare da solo la complessità del sistema sanitario nazionale: le sfide sono molteplici e richiedono collaborazione e visione comune".

"In questa direzione – conclude – va anche il Patto di rete firmato il 26 maggio 2026 tra undici fondazioni ospedaliere piemontesi e la Compagnia di San Paolo a sostegno della sanità pubblica. Si tratta di un primo esempio in Italia di collaborazione strutturata tra enti non profit: un passo importante che rafforza il dialogo tra sanità pubblica, filantropia e terzo settore".

Arianna Pronestì

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