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Attualità | 16 giugno 2026, 12:53

Attivisti italiani in Libia, Tajani: "Dina Alberizia sta bene, vogliamo accelerare i tempi del rientro"

Il ministro degli Esteri aggiorna sulla situazione dei due connazionali e dell'italo-uruguaiano detenuti a Bengasi: "Visite consolari già effettuate, consegnati beni alimentari"

Dina Alberizia

Dina Alberizia

"Stanno bene, hanno già avuto visite consolari e sono in buone condizioni di salute". Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fornito aggiornamenti sulla sorte degli attivisti italiani detenuti nella Libia dell'est, a margine dell'evento "Obiettivo Export: imprese e territori del Sud Italia, verso la conferenza nazionale dell'Export 2026" in corso a Bari. Dieci in tutto gli attivisti della Global Sumud Land Convoy trattenuti a Bengasi, tra cui due italiani, entrambi pugliesi, e un terzo cittadino con doppia nazionalità italiana e uruguaiana.

"Ora se ne è aggiunto un terzo, un italo-uruguaiano. Stiamo lavorando perché possano tornare in patria il prima possibile" ha dichiarato il ministro, precisando che le visite consolari sono già state effettuate e che "sono stati consegnati anche beni alimentari da parte del console". Tajani ha poi aggiunto: "Speriamo che si faccia in fretta. Non dipende da noi, stiamo esercitando tutto il nostro potere per convincere Bengasi a rilasciarli il prima possibile. Speriamo di accelerare i tempi del rientro".

I due connazionali sono Dina Alberizia, insegnante foggiana di 67 anni in pensione e residente in Piemonte, e Domenico Nico Centrone, 33 anni, insegnante e documentarista di Molfetta, in provincia di Bari.

Redazione

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