/ Cronaca

Che tempo fa

Cronaca | 19 giugno 2026, 10:10

Accattonaggio molesto sotto i portici a Cuneo, prosciolto 33enne: il giudice riconosce la particolare tenuità del fatto

Contestato il reato di accattonaggio molesto: secondo l’accusa importunava i passanti sotto i portici fingendo una disabilità. Il giudice ha accolto la richiesta della Procura e disposto il dissequestro della stampella

Corso Nizza, Cuneo

Corso Nizza, Cuneo

Chiedeva insistentemente denaro ai passanti e, secondo l’accusa, arrivava a importunare chi cercava di ignorarlo, tanto da spingere alcune persone ad allontanarsi dai portici per evitare ulteriori approcci. 

Per questi episodi un 33enne, N.V., senza fissa dimora, era finito a processo con l'accusa di accattonaggio molesto.

I fatti risalgono al maggio 2024, quando una pattuglia della Polizia era intervenuta sotto i portici di corso Nizza, nei pressi di piazza Galimberti, dove l’uomo era stato segnalato per il suo comportamento insistente nei confronti dei passanti.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, oltre alle continue richieste di denaro, avrebbe cercato di attirare l’attenzione delle persone strattonandole o tentando di fermarle quando queste proseguivano il cammino senza dargli ascolto.

A rendere più grave il quadro accusatorio c’era anche un altro elemento: l’utilizzo di una stampella che, secondo l’ipotesi formulata dagli inquirenti, sarebbe servita a simulare una disabilità fisica inesistente per suscitare maggiore compassione e aumentare le probabilità di ottenere offerte in denaro.

Per questo motivo il 33enne era stato denunciato per il reato previsto dall’articolo 669-bis del Codice Penale, che punisce l’accattonaggio molesto con l’arresto da tre a sei mesi e un’ammenda compresa tra 3mila e 6mila euro

Contestualmente, gli agenti avevano proceduto al sequestro della stampella.

In tribunale, tuttavia, il pubblico ministero ha chiesto di non procedere nei confronti dell’imputato per particolare tenuità del fatto

Secondo la Procura, infatti, le condotte contestate non avevano assunto caratteri particolarmente vessatori e l’unico precedente penale dell’uomo, una rissa, era risalente nel tempo e strettamente connesso alla sua condizione di marginalità sociale.

Il giudice ha accolto la richiesta, disponendo il proscioglimento e il dissequestro della stampella.

Nel frattempo, il 33enne era già stato destinatario di un provvedimento del questore: un foglio di via obbligatorio che gli vieta il ritorno nella provincia per i prossimi tre anni.

CharB.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium