Il superamento del superfluo per evocare l’invisibile e l'assoluto è il fulcro di "Iperuranio. L’essenza oltre la forma", la suggestiva mostra collettiva che verrà inaugurata domenica 28 giugno 2026 alle ore 16:00 nella splendida e spirituale cornice della Chiesa Campestre di Sant’Anna, situata in Regione Sant’Anna 10 a Chiusa Pesio, in provincia di Cuneo. Questo importante appuntamento culturale si inserisce all'interno della prestigiosa rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del Sacro”, un percorso artistico mirato a esplorare la spiritualità e la sacralità attraverso i poliedrici linguaggi visivi della contemporaneità. Curata con attenzione da Fabrizio Garelli, in stretta e proficua collaborazione con la professoressa Cristiana Addis e il professor Bruno Giuliano, l'esposizione raccoglie e fa dialogare le opere di nove artisti dal background ricco e variegato, quali Cristiana Addis, Bruno Giuliano, Barbara Fantaguzzi, Oxana Nedelco, Francesca Orrico, Francesca Piccardoni, Valentina Preve, Orlando Quinones e Serena Salomone. Attraverso sensibilità personali e tecniche espressive assai differenti, le opere installate nello spazio sacro della chiesa cercheranno di dare corpo a ciò che è astratto, ideale e puramente spirituale, richiamando idealmente proprio quell'Iperuranio di platonica memoria dove risiedono le idee pure e incorruttibili.
L'iniziativa gode di una fitta e virtuosa rete di collaborazioni e sostegni istituzionali e locali, a testimonianza del profondo valore culturale del progetto, essendo realizzata con il fondamentale sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione Crc, con l'importante patrocinio del Comune di Chiusa Pesio e con il prezioso supporto dell'Associazione Amici di Sant’Anna, da sempre attiva nella cura e nella valorizzazione del sito. La mostra, che rappresenta un'occasione davvero imperdibile per unire la bellezza del paesaggio chiusano alla riflessione profonda dell'arte contemporanea, sarà visitabile a ingresso libero a partire dal giorno dell'inaugurazione fino a domenica 12 luglio 2026, esclusivamente nelle giornate di sabato e di domenica con un orario continuato dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
La mostra “Iperuranio – L’essenza oltre la forma” si presenta al pubblico come il ventesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro” che proporrà una serie rappresentativa di altre esposizioni d’arte in numerose località dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026.

La mostra collettiva è formata da sei pittrici ed uno scultore laureati nell’ultimo anno all’accademia di belle arti, scelti dai loro professori Cristiana Addis e Bruno Giuliano per le loro capacità e bravura artistica, sono anch’essi presenti alla mostra con delle loro opere.
L’Iperuranio, secondo il grande filosofo dell’antica Grecia Platone è il luogo delle idee eterne e pure, lo spazio in cui ogni forma trova la propria perfezione. Esso rappresenta un oltre al nostro mondo fisico che appare come un riflesso imperfetto e mutevole rispetto ad una realtà superiore.
La dimensione del Sacro condivide con il mondo dell’Iperuranio quella tensione verso ciò che non è immediatamente visibile ma che è il principio fondante in ogni tradizione religiosa, infatti il Sacro, oltre i riti o i simboli, custodisce un rimando costante ad un mondo che trascende il reale. Le opere artistiche svolgono un ruolo analogo. Esse sono oggetti fisici ed estetici ma diventano strumenti di rivelazione, attraverso l’opera artistica indicano una verità che va oltre la materia stessa. L’Arte si pone come mediazione fra il mondo sensibile e l’Iperuranio ed il Sacro fa si che questo richiamo si trasformi in esperienza reale di trascendenza.
La sacralità e l’Arte, dunque, trovano la loro radice comune nella stessa aspirazione, quella di riportare l’uomo ad un contatto, seppur imperfetto, con la dimensione pura delle idee. Contemplare un’opera d’arte o partecipare ad un rito significa, in fondo, lo stesso gesto, aprire lo sguardo verso l’Iperuranio riconoscendo che dietro le apparenze del mondo si cela una verità più alta e che può dare senso al nostro esistere.













