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Attualità | 24 giugno 2026, 11:26

Ana Saluzzo a Gemona per i 50 anni del terremoto del Friuli

Tra i presenti un volontario del 1976: Matteo Dematteis del gruppo alpini di Sampeyre

Rappresentanti del gruppo Ana Saluzzo a Gemona

Rappresentanti del gruppo Ana Saluzzo a Gemona

Nei giorni dal 19 al 21 giugno Gemona ha accolto le penne nere per il Raduno del 3° Raggruppamento (Triveneto). L’evento è stato l’occasione per ricordare il 50° anniversario del terremoto che colpì  il Friuli nel 1976. Un evento che ha unito celebrazione e ricordo regalando momenti di forte commozione e riconoscenza.

“Il Friuli ringrazia e non dimentica” un vero simbolo di gratitudine e resilienza della comunità friulana dopo il terremoto del 1976, che esprime gratitudine verso i volontari e le istituzioni che aiutarono nella ricostruzione e la determinazione a mantenere viva la memoria del sisma e delle vittime.

Momenti intensi e significativi come il ricordo dei ventinove giovani militari di leva che persero la vita alla caserma Goi-Pantalai di Gemona nelle drammatiche ore del terremoto, l’inaugurazione del monumento dedicato ai 15000 alpini che nel 1976 furono protagonisti dei soccorsi e della ricostruzione in Friuli, la S. Messa nel duomo e la sfilata della domenica con la presenza a sorpresa del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

A rappresentare la Sezione di Saluzzo nelle tre giornate c’erano i Consiglieri Luciano Bano e Alfredo Perotti che hanno accompagnato un veterano di quel 1976, Matteo Dematteis del gruppo alpini di Sampeyre, intervistato dall’A.N.A. per un docufilm, in rappresentanza dei quarantun volontari che accorsero in aiuto alla popolazione Friulana nel Cantiere  5 di località Carnia e Villa Santina dove è ritornato con grande commozione.

Il Raduno triveneto degli Alpini a Gemona non è soltanto una grande festa di popolo – ha dichiarato l’assessore regionale Barbara Zilli ma il riconoscimento di un legame profondo tra il Friuli e le Penne nere, che nei giorni più drammatici seguiti al terremoto del 1976 furono tra i primi a portare soccorso, aiuto e speranza alle nostre comunità. A loro va la riconoscenza dell’intera Regione”.

VB

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