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Attualità | 21 luglio 2026, 19:14

Cavallermaggiore: il cardinale Roberto Repole celebra la messa in frazione Madonna del Pilone

L'arcivescovo metropolita di Torino ha presieduto l'Eucaristia nel parco di Villa Bonadè. Al termine presentato il progetto di restauro della chiesa parrocchiale del borgo

La celebrazione da parte del cardinale Roberto Repole, arcivescovo metropolita di Torino nella frazione Madonna del Pilone di Cavallermaggiore (Foto di Serena Gennero)

La celebrazione da parte del cardinale Roberto Repole, arcivescovo metropolita di Torino nella frazione Madonna del Pilone di Cavallermaggiore (Foto di Serena Gennero)

I parrocchiani di Madonna del Pilone, frazione di Cavallermaggiore, hanno vissuto, domenica 19 luglio, una giornata dal grande significato religioso in occasione della tradizionale festa patronale dedicata alla Madonna della Neve. 

Ospite d'eccezione è stato il cardinale Roberto Repole, arcivescovo metropolita di Torino, diocesi di cui fa parte anche Cavallermaggiore, che ha accolto l'invito del parroco don Bernardo Petrini a presiedere la celebrazione eucaristica. 

Come da tradizione consolidata negli ultimi anni, la celebrazione si è svolta nel grande parco di Villa Bonadè, messo generosamente a disposizione dalla famiglia Bonadè Sportoletti. Dal 2021, infatti, la messa della festa patronale viene celebrata all'aperto nel giardino della villa, una scelta che permette di accogliere un numero maggiore di fedeli in un ambiente ombreggiato e particolarmente adatto alle alte temperature estive. 

Prima dell'inizio della celebrazione il cardinale Repole ha fatto visita alla chiesa parrocchiale della frazione, dove si è raccolto in preghiera davanti alla reliquia del beato Carlo Acutis

Ad accoglierlo sono stati il parroco don Bernardo Petrini e don Livio Alloa Casale, sacerdote originario di Madonna del Pilone e attualmente impegnato nel suo ministero pastorale in Danimarca. 

Successivamente l'arcivescovo ha raggiunto Villa Bonadè, dove è stato salutato dai rappresentanti della parrocchia, delle associazioni e dalle autorità civili e militari presenti, intrattenendosi cordialmente con loro prima dell'inizio della funzione religiosa. 

La celebrazione è stata concelebrata, oltre che da don Bernardo Petrini, da don Livio Alloa Casale presbitero originario di Madonna del Pilone attualmente svolge il suo ministero in Danimarca, don Stefano Mondin, salesiano e delegato regionale della scuola Cnos-Fap, don Gianfranco Perona, salesiano di Bra, con il servizio liturgico del diacono Angelino Tregnago. 

All'inizio della messa don Bernardo Petrini ha presentato la realtà della parrocchia e della comunità di Madonna del Pilone, mentre al termine della celebrazione ha preso la parola il sindaco di Cavallermaggiore, Davide Sannazzaro, che ha rivolto un saluto e un ringraziamento al cardinale Repole per la sua presenza. Erano presenti anche il maresciallo Pierluigi Sirizzotti, comandante della stazione dei Carabinieri di Cavallermaggiore, e numerose autorità civili e militari. 

Come segno di riconoscenza, quattro giovani della parrocchia hanno consegnato al cardinale un quadro raffigurante la Madonna venerata nella frazione e una borsa di prodotti del caseificio Biraghi che ha sede a Cavallermaggiore. 

Terminata la celebrazione eucaristica, i fedeli hanno preso parte alla tradizionale processione che, dal parco di Villa Bonadè, ha raggiunto la vicina chiesa parrocchiale. 

La giornata si è conclusa con la presentazione del progetto di restauro della chiesa parrocchiale, illustrato dall'architetto Enrico Gallo

L'edificio, dedicato a Maria Madre della Chiesa e conosciuto come chiesa della "Madonna del Pilone" per l'antico pilone votivo custodito al suo interno, necessita infatti di un importante intervento conservativo. Costruita nella prima metà del Seicento, la chiesa fu già oggetto di restauri documentati nel 1677 per iniziativa del Comune di Cavallermaggiore, che fece realizzare anche l'affresco dello stemma civico sulla facciata principale. Ulteriori lavori sono stati eseguiti nel corso del Novecento, nel 1938, nel 1962 e nel 1988. 

Il nuovo progetto rappresenta ora un passaggio fondamentale per preservare uno dei luoghi di culto più significativi di Cavallermaggiore e tramandarne il valore storico e religioso alle future generazioni.

Anna Maria Parola

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