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Eventi | 22 luglio 2026, 15:28

“Il diavolo veste fake”: nelle Langhe torna il Piemonte Documenteur Film Fest

Dal 22 al 29 agosto cinque troupe nei borghi tra Monforte, Murazzano, Roddino, Rodello, Bene Vagienna e un “comune ospite” in Toscana per il festival del falso documentario

“Il diavolo veste fake”: nelle Langhe torna il Piemonte Documenteur Film Fest

Bugie da red carpet, creatività scatenata e borghi da raccontare: torna nell’estate 2026 il Piemonte Documenteur Film Fest, il festival più “falso” che c’è, dedicato interamente al mockumentary, il falso documentario. Dal 22 al 29 agosto cinque troupe provenienti da tutta Italia lavoreranno tra Monforte d'Alba, Murazzano, Roddino, Rodello e Bene Vagienna – new entry di questa edizione – per inventare storie che sembrano vere ma non lo sono, giocando con mezze verità, competenza e molta ironia.

Nato nel 2009 da un’idea di Carlotta Givo e curato dall’associazione culturale Cinelabio, il PDFF è il primo festival europeo e l’unico italiano interamente dedicato al genere mockumentary. L’edizione 2026 ha per titolo “Il diavolo veste fake”, omaggio ironico ai tormentoni cinematografici dell’anno e dichiarazione di poetica: bugie sì, ma con stile. Per una settimana le troupe – composte da sceneggiatori, registi e montatori – avranno 120 ore per scrivere, girare e montare un corto pronto per la proiezione finale all’Auditorium Horszowski di Monforte d’Alba, sabato 29 agosto alle 21.

I team selezionati dal bando chiuso a maggio sono: Alessandro Garelli, Mattia Capone e Matteo Maggi per Monforte d’Alba; Sonia Iacobone, Jessica Rodinò e Maura Bruno per Bene Vagienna; Domenico Bruzzese, Bruno Ugioli e Mauro Mola per Murazzano; Giacomo Sassi, Kevin Varbaro e Alice Rigosa per Roddino; Gregorio Audasso, Giulio Angelino e Fabio Migliorini per Rodello. A loro il compito di costruire “bugie credibili”: vicende improbabili ma possibili, verità ambigue trasformate in scherzi cinematografici, in cui però restano autentici personaggi, paesaggi, tradizioni e tratti identitari dei borghi coinvolti.

La novità 2026 è l’allargamento del festival a nuove geografie: come spiega la direttrice Ilaria Chiesa, è previsto un “comune ospite”, Rapolano Terme in provincia di Siena, dove la troupe formata da Luca Penserino, Matteo Chenna, Fabrizio Lombardi e Marco Zoppi realizzerà un falso documentario fuori concorso. Centrale resta il legame con le comunità locali: grazie alla collaborazione con la cooperativa La Perla, gadget e materiali per le troupe sono stati realizzati dai detenuti del carcere di Fossano, aggiungendo al progetto una dimensione sociale e inclusiva.

Come ogni competizione, anche il PDFF prevede una ricca serie di premi. La “menzogna” meglio travestita da verità si aggiudicherà il premio della giuria da 3.000 euro, assegnato da un panel di professionisti composto da Paola Ruggeri, Paola Piacenza e Fabrizio Dividi. In palio anche un premio distribuzione, con un anno di circuitazione garantita dal partner ShortsFit Distribution, e un premio della stampa del territorio da 300 euro, deciso da una giuria di giornalisti locali. A questi si aggiunge il premio del pubblico, considerato il più ambito perché espressione diretta degli spettatori.

L’edizione 2026 conferma inoltre gli sbocchi professionali costruiti negli anni: torna l’accredito per lo ShorTO Film Market di Torino, assegnato dal Centro Nazionale del Cortometraggio, e grazie ad AIACE Valle d’Aosta uno dei mockumentary in concorso approderà sul grande schermo del Bref International Short Film Festival. Un modo concreto per dare visibilità ai lavori nati nelle Langhe oltre i confini regionali.

Il Piemonte Documenteur Film Fest non è però solo una gara di cinema: è anche un’occasione per conoscere e promuovere comunità, borghi e paesaggi. Le troupe possono coinvolgere come interpreti solo abitanti e attività commerciali del comune assegnato, trasformando il set in un laboratorio diffuso di racconto del territorio. Sabato 29 agosto, giornata conclusiva a Monforte d’Alba, il programma prevede un laboratorio per bambini del Collettivo Tipo alle 15, street food a cura della Pro loco dalle 19, mini concerti “PDFF… on music!” con cantautori indipendenti a cura di OTR Radio alle 19.15, lo spettacolo di magia di Gabriele Rigo alle 20.20, e infine, alle 21, la finale con proiezioni e premiazioni all’Auditorium Horszowski in via del Carretto 16 (ingresso libero fino a esaurimento posti).

Il festival è realizzato in collaborazione con RECTV Produzioni e in partnership con ShortsFit Distribución, Centro Nazionale del Corto, AIACE Valle d’Aosta, Collettivo Tipo e OTR Radio. A sostenerlo, oltre ai cinque Comuni ospitanti, una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela, eco-finanziata da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Fondazione CRC, Fondazione CRT e Fondazione Azzoaglio, con il patrocinio della Regione Piemonte e dei Municipi coinvolti. Un modo originale e partecipato per continuare a far crescere un festival che ha fatto della “bugia in formato cinema” un marchio di fabbrica e un volano di promozione per le Langhe.

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