Dalla cronaca all'approfondimento, passando per l'impegno sociale e la promozione culturale.
Silvia Gullino, già volto noto del Caffè Letterario Albedo di Bra, è tra i vincitori della 39ª edizione del prestigioso Premio Giornalistico del Roero, che si è svolta venerdì 24 luglio a Santo Stefano Roero.
Con questo successo, carico di profonda emozione e gratitudine, la giornalista braidese firma il suo personale triplete, dopo il premio conquistato nel 2022 a Ceresole d'Alba con un articolo sul Santuario della Madonna dei Fiori, e nel 2020 a Canale con un articolo sulla salsiccia di Bra.
Questa volta la codirettrice del Nuovo Braidese e collaboratrice di TargatoCn e La voce di Alba ha convinto la giuria con un articolo dedicato ad un progetto dove terra e acqua s'incontrano attraverso un progetto di coltivazione riso-pesce, un sistema che combina l'allevamento della tinca di Ceresole d'Alba e la coltivazione del riso Gigante Vercelli nello stesso campo allagato, riducendo fertilizzanti e pesticidi. In pratica di come le risaie possano diventare non solo l'ambiente dove produrre il pregiato riso, ma anche un presidio ambientale di sostenibilità e biodiversità.
Secondo la Giuria, presieduta da Gian Mario Ricciardi, giornalista di lungo corso e già direttore della TGR Piemonte, la vincitrice si è distinta, perché "ha colto la genialità di due grandi eccellenze del Piemonte: tinche e riso".
Organizzato e promosso dall'associazione Premio Giornalistico del Roero, presieduta da Giovanni Negro, il premio è stato assegnato in una serata con grande partecipazione di pubblico e autorità.
Per lei applausi, le congratulazioni dell'organizzazione, l'abbraccio della Confraternita della salsiccia di Bra di cui fa parte, nonché l'apprezzamento della sindaca di casa Giuseppina Facco e della prima cittadina di Ceresole d'Alba Chiara Masia per aver dato lustro al Paese, parlando della sua eccellenza più rinomata, la tinca.
Un riconoscimento che arriva per una giornalista da anni attiva nel mondo dell'informazione e della cultura, che ha costruito nel tempo un percorso professionale che intreccia giornalismo e attività sociale, mantenendo sempre un forte legame con il territorio.














