La provincia di Cuneo si conferma tra i territori piemontesi che hanno beneficiato maggiormente degli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
La Regione Piemonte ha infatti annunciato di aver raggiunto il 100% degli obiettivi previsti dal Pnrr entro le scadenze fissate dall'Unione Europea, con 2.419 progetti gestiti e 1,78 miliardi di euro di risorse complessivamente impiegate.
Nella Granda una parte consistente degli interventi ha riguardato il potenziamento della sanità territoriale. Sono stati realizzati gli Ospedali di Comunità di Cuneo, Saluzzo e Ceva, mentre le nuove Case della Comunità interessano Borgo San Dalmazzo, Fossano, Dronero, Ceva, Dogliani, Saluzzo, Savigliano e Verzuolo. Completata anche la rete delle Centrali operative territoriali con sedi a Cuneo, Verduno, Saluzzo, Savigliano, Mondovì e Bra.
Importanti anche gli investimenti destinati all'ammodernamento delle apparecchiature ospedaliere. A Cuneo sono arrivati una nuova risonanza magnetica, due tomografi computerizzati e numerosi ecografi specialistici; Saluzzo ha visto il rinnovo dei sistemi radiologici e della Tac, mentre a Savigliano è stato installato un mammografo con tomosintesi oltre a un nuovo tomografo computerizzato. A Mondovì e Verduno è stato invece rinnovato il parco tecnologico e digitale. L'investimento complessivo supera i 9,9 milioni di euro.
Sul fronte del lavoro, nella provincia sono 34.900 i beneficiari del programma Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (Gol) e oltre il 41% di loro ha trovato un impiego della durata superiore ai sei mesi.
Numerosi anche gli interventi per l'edilizia residenziale pubblica grazie ai fondi del Piano nazionale complementare. A Borgo San Dalmazzo sono stati riqualificati 27 alloggi nelle vie Arno e Piave con un investimento di 4,5 milioni di euro, mentre a Mondovì sono stati interessati altri 16 alloggi tra via San Pio V e via Vico. Fondi anche per sei alloggi a Racconigi.
Un capitolo rilevante riguarda la messa in sicurezza del territorio. Sono 26 gli interventi contro il dissesto idrogeologico distribuiti in tutta la Granda: tra i più consistenti figurano il rifacimento del ponte Odasso a Garessio, il ripristino del ponte sul Tanaro a Nucetto, il nuovo ponte di accesso alle Terme di Valdieri, oltre a numerose opere di consolidamento e sistemazione idraulica nei territori delle Langhe, del Monregalese, del Saluzzese e delle vallate alpine.
Sostegno anche al comparto agricolo, con 356 aziende cuneesi che hanno ricevuto contributi per il rinnovo dei macchinari, mentre sul fronte della cultura sono stati finanziati 98 interventi di restauro e recupero di edifici religiosi e costruzioni rurali.
Tra le opere infrastrutturali spiccano inoltre il rifacimento del collettore consortile tra Limone Piemonte e Vernante, finanziato con oltre 6,3 milioni di euro, e la razionalizzazione del sistema di depurazione del Roero, con un investimento di 3,6 milioni.
"Abbiamo realizzato tutto quello che ci era richiesto e nei tempi previsti", ha dichiarato il presidente della Regione Alberto Cirio, sottolineando come il Piemonte abbia ottenuto anche un premio aggiuntivo di 35 milioni di euro grazie ai risultati conseguiti.
Gli assessori regionali Paolo Bongioanni e Marco Gallo evidenziano invece il ruolo della Granda: "La provincia di Cuneo è oggi uno dei motori dello sviluppo piemontese. Il Pnrr ha consentito di trasformare le risorse in opere concrete, servizi, infrastrutture più sicure, sostegno alle imprese agricole e valorizzazione del patrimonio storico e culturale. Interventi destinati a lasciare un'eredità duratura per il territorio".














