“Con la vendemmia di quest’anno, si completa un importante percorso che rende Alba, le Langhe e il Roero, un esempio unico di valorizzazione e rispetto del territorio, delle sue produzioni e di chi instancabilmente se ne prende cura con attenzione, aprendosi alle nuove tecnologie senza dimenticare il passato e le sue tradizioni più vere e radicate”.
È questo il commento di Massimo Antoniotti - vicepresidente della Provincia di Cuneo, da sempre molto sensibile alle problematiche legate all’agricoltura cuneese - all’approssimarsi della vendemmia che le previsioni etichettano come molto buona sotto ogni punto di vista.
Il percorso al quale si riferisce il vicepresidente Antoniotti è partito dopo le difficoltà del settore all’inizio degli anni ‘90.
“A quel periodo negativo - ricorda Antoniotti - il nostro territorio ha reagito in maniera forte e concreta, decidendo di distinguersi per una produzione di qualità che ha esportato il Made in Cuneo in tutto il mondo. Il secondo passaggio è stata la valorizzazione del territorio in termini turistici e l’evoluzione di un “lavoro in vigna” sempre più attento e preciso, grazie anche all’utilizzo di nuove tecnologie e agli studi di settore. Infine questo cerchio virtuoso si è chiuso con la firma del protocollo d’intesa denominato “Lavoro buono”, firmato con la Prefettura e i Comuni. Un passo importante per sostenete ulteriormente quei valori fondamentali nei quali il territorio e i suoi cittadini credono fortemente: trasparenza, correttezza, qualità e impegno per un lavoro etico e sostenibile”.
“Per un’azienda è di fondamentale importanza - prosegue Antoniotti - potersi fidare di quelle ditte di contoterzisti (cooperative, imprese individuali e società) della filiera vitivinicola, per un percorso di legalità attraverso una “certificazione etica” che garantisce condizioni di lavoro regolari, tramite la verifica della corretta e piena applicazione del CCNL, di condizioni di vita dignitose e che sia, al tempo stesso, strumento di prevenzione e contrasto al caporalato e ad ogni forma di sfruttamento lavorativo”.
Se questa è la prima, importantissima finalità, il vicepresidente della Provincia di Cuneo Massimo Antoniotti, ne individua un’altra di grande importanza, ossia quella di “creare uno strumento di supporto per le aziende vitivinicole, valorizzando la sostenibilità come leva competitiva di un territorio di altissimo pregio, nonché di promuovere una filiera vitivinicola trasparente, responsabile socialmente e sostenibile anche da un punto di vista etico”.
“Ancora una volta - conclude Antoniotti - Alba, Langhe e Roero, con il Cuneese tutto, è un esempio che può fare scuola nel mondo della viticoltura e non solo. Auguro a tutti buon lavoro. Buono veramente”.














