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Cronaca | 04 agosto 2026, 14:37

Valdieri, il fuoco non arretra ed è sempre più allarme: le fiamme a pochi metri dalla pineta

Quarto giorno di incendio sul monte Piastra, il sindaco Giordana lancia un appello: “Servono interventi aerei più continuativi, la minaccia è sempre più concreta”

Nessun arretramento del fronte del fuoco ripartito nella notte a Valdieri sul monte Piastra. E' il quarto giorno che a più riprese l'incendio non cede la morsa e a ogni ritorno di fiamma avanza sempre di più avvicinandosi alla pineta. Aumenta l'allarme, nonostante i passaggi di questa mattina con relativi rovesci d'acqua del Canadair, che ha fatto rifornimento ad Arma di Taggia, e l'elicottero.

Ora è a pochi metri dalla pineta e il rischio che le fiamme si impossessino delle chiome degli abeti è molto elevato. La resina poi, altamente combustibile, alimenterebbe ulteriormente rendendo ancora più critica la gestione. Se coinvolgesse gli alberi arriverebbe anche a poca distanza dall'abitato sottostante e si vuole scongiurare che ciò accada.

Le operazioni di contenimento e spegnimento da terra continuano senza sosta a turnazione da quattro giorni a cura dei vigili del fuoco di Cuneo, dei volontari Aib e del personale del Parco Alpi Marittime. Ma vento, siccità e temperature elevate sono alleati delle fiamme e stanno mettendo a dura prova gli operatori, sfiniti.

“Vento a 30 Km orari e temperature alte da non poter garantire la sicurezza nemmeno agli operatori, che stanno rischiando la loro vita” - è l'allarme lanciato da Guido Giordana, sindaco di Valdieri, da giorni presente al presidio tecnico

“Ci appelliamo alle istituzioni – prosegue il primo cittadino - per interventi aerei continuativi ed evitare così un peggioramento che metterebbe a rischio anche le abitazioni. Occorre ci mandino l'elicottero e Canadair. Ci auguriamo si possa riuscire a domare le fiamme in tempo, la minaccia è sempre più concreta. Chi è sul campo è stremato, gli aiuti aerei spot non sono sufficienti alla risoluzione dell'incendio. Sappiamo che ci sono altri incendi in corso nella nostra Regione su cui si sta intervenendo, ma occorrerebbe dedicarsi allo spegnimento di uno alla volta, per non stremare i volontari con le continue riprese. Se in queste ore scoppiasse un altro incendio sul territorio, inoltre, - aggiunge Giordana - non ci saranno volontari in forza per poterci far fronte. Ci sentiamo impotenti e spaventati per quello che potrebbe ancora accadere. Confidiamo di venire ascoltati”.

Il presidio tecnico è costantemente monitorato dal sindaco, dalla vicesindaco Giraudo e dai consiglieri Tonello e Panero che seguono da vicino ogni evoluzione, aumentando l'apprensione per la delicata situazione. 

La speranza, oltre alla pioggia, è poter contare sulla disponibilità continua di un mezzo aereo che prosegua con scariche d'acqua dall'alto in modo mirato e costante fino all'estinzione del rogo e poter poi spostare il proprio intervento con la stessa presenza anche sulle altre emergenze regionali.

Sara Aschero

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