/ Eventi

Che tempo fa

Eventi | 19 settembre 2026, 18:43

I Funghi d'Oro... diventano tre: riconoscimenti a Elena Merlatti (CRC), Paolo Bongioanni (Regione) e al Gruppo Micologico Cebano

All'inaugurazione della Mostra del Fungo di Ceva una nutritissima partecipazione del territorio

Ha ufficialmente preso il via questa mattina, sabato 19 settembre, la 65ª Mostra del Fungo, quest’anno per la prima volta con il titolo di evento Internazionale. Un’inaugurazione partecipata – per la prima volta nella storia celebrata sulla scalinata del Duomo - con una grande presenza di sindaci (presente anche il primo cittadino di Le Val Jeremy Giuliano), amministratori, rappresentanti delle istituzioni, associazioni e protagonisti del territorio, a testimoniare quanto la manifestazione sia diventata negli anni un patrimonio condiviso dell’intero territorio.

Al centro della cerimonia anche la consegna del Fungo d'oro, riconoscimento assegnato a persone e realtà che hanno accompagnato con sensibilità, attenzione e impegno il territorio cebano e la Mostra, che ne è espressione principale.

Tra i premiati, Elena Merlatti (vice-presidente della Fondazione CRC), che ha ricevuto il riconoscimento con emozione, dedicandolo alla famiglia e ai colleghi che quotidianamente la sostengono nel proprio lavoro. E poi l’assessore regionale Paolo Bongioanni, “con gratitudine per aver creduto nel valore di un territorio”. Sorpresa di quest'anno, un terzo Fungo d'Oro, un riconoscimento speciale dedicato “ai presidenti, volontari e collaboratori del Gruppo Micologico Cebano, per il prezioso contributo alla crescita e al prestigio della Mostra del Fungo.

Una storia lunga 65 anni
Ad aprire gli interventi è stato Giorgio Raviolo, presidente del Gruppo Micologico, che ha sottolineato l'emozione e l'orgoglio per un percorso costruito nell'arco di dodici mesi e fondato su una storia iniziata 65 anni fa. Dalla prima edizione del 1962, organizzata sotto i portici del Comune, alla dimensione nazionale raggiunta nel 2017, fino al salto internazionale di quest'anno. Raviolo ha ricordato anche i suoi predecessori Ernesto Rebaudengo e Giovanni Scola, evidenziando come la Mostra rappresenti una prima grande gemma, affiancata oggi dal Museo del Fungo, con l'ambizione di diventare un patrimonio capace di parlare a tutto il territorio e non soltanto agli appassionati.

Una dimensione internazionale rafforzata dalla presenza della delegazione francese di Le Val, che ha portato a Ceva la propria voce e quella della Francia. Nell'intervento è stato ricordato il rapporto di amicizia e collaborazione nato nel 1992 e cresciuto negli anni: “L’Europa e lo scambio non sono burocrazia, l’Europa è la piazza”. Una piazza nella quale oggi Ceva e il territorio francese si incontrano e progettano nuove occasioni di collaborazione.

Luca Prato, assessore ai Grandi Eventi di Ceva, ha posto l'accento sul filo conduttore della giornata, quello della connessione: la Mostra trova una cornice straordinaria e permette di raccontare un territorio “geloso dei propri boschi”, ma al tempo stesso “orgoglioso di mostrarli e di condividere ciò che possiede”. 
Sono intervenuti anche Paolo Manera in rappresentanza dell'ATL del Cuneese, la parlamentare Monica Ciaburro, il consigliere regionale Claudio Sacchetto.
L’assessore regionale Paolo Bongioanni ha parlato di “una grande emozione” davanti alla prima Mostra del Fungo a carattere internazionale della storia di Ceva, sottolineando “il valore dell’interscambio tra il comparto agroalimentare e quello turistico e la particolare forza di un territorio che, sul piano amministrativo e istituzionale, presenta una rete di relazioni e una capacità di collaborazione difficilmente riscontrabili altrove”.

Anche il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo ha rimarcato il significato dell'internazionalizzazione della manifestazione, definendola “motivo di orgoglio per Ceva e per tutto il territorio”.
A chiudere i slauti istituzionali  l’intervento del sindaco Fabio Mottinelli, che ha scelto di partire proprio dal significato più profondo della parola comunità. “Il mondo dei funghi ci insegna che intorno a noi c’è un mondo che è una meraviglia”, ha ricordato, richiamando anche le riflessioni del micologo Niccolò Oppicelli. “Un mondo immenso, quasi impossibile da immaginare, ma che acquista significato grazie a ciò che gli uomini costruiscono insieme. Da qui il richiamo alla necessità di investire nelle comunità, perché sono le persone e le relazioni a fare la differenza”. Mottinelli ha ricordato tutti i sindaci che hanno guidato Ceva dal 1962 a oggi, riconoscendo a ciascuno un tassello della storia della manifestazione. “Il successo della Mostra è merito del territorio; l'evento racconta un metodo di lavoro, apre una finestra sul mondo attraverso la quale il territorio può guardare lontano e, contemporaneamente, consente al mondo di guardare verso Ceva”, ha concluso il sindaco, ringraziando tutti coloro che a vario titolo lavorano alla sua realizzazione.

Domani si entra nel vivo
L’inaugurazione di oggi è soltanto l’inizio. E mentre Ceva è già invasa da curiosi, appassionati, turisti, si attende domani, domenica 20 settembre, con una giornata ricca di appuntamenti, iniziative, esposizioni, gastronomia, incontri e attività che accompagneranno cittadini e visitatori per tutta la giornata.
Programma competo su www.mostradelfungo.it

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium