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Copertina | 07 ottobre 2026, 00:00

A Roccavione l’autunno profuma di storia con la più antica Sagra del Marrone

Dal 9 all’11 ottobre il paese si prepara a vivere il cuore dell’Ottobrata Roccavionese tra castagne, gastronomia, musica, sport, motori e spettacoli. Per tutto il mese anche cultura occitana, memoria e tradizioni

A Roccavione l’autunno profuma di storia con la più antica Sagra del Marrone

Con l’arrivo di ottobre si apre ufficialmente nel Cuneese la stagione del Re Marrone e della Regina Castagna, sovrani indiscussi al cui cospetto l’intera provincia della Granda si inchina con un ricco susseguirsi di festeggiamenti. In questo periodo dell’anno tradizione, cultura e intrattenimento diventano il motore di numerose sagre che animano i borghi alpini. Ma è a Roccavione che la storia conserva e ripropone la valorizzazione dei prodotti tipici locali, di un patrimonio culturale che resiste nel tempo e del senso di comunità.

Il paese si appresta infatti a celebrare 63 edizioni della sua Sagra del Marrone, la più antica del territorio cuneese, inserita quest’anno in un calendario più ampio che accompagnerà Roccavione per tutto il mese di ottobre. È l’Ottobrata Roccavionese 2026, una formula che amplia i confini della tradizionale festa e mette insieme gastronomia, musica, sport, motori, cultura e spettacoli.



“Ogni anno il programma si estende e si arricchisce – spiega il sindaco Paolo Giraudo -, per noi è la terza edizione da quando ci siamo insediati, e quest'anno a testimonianza della sua crescita l'abbiamo chiamata Ottobrata Roccavionese. Tantissimi gli eventi in calendario, tra quelli più attesi e richiesti la domenica 11 ottobre c'è lo spettacolo per le vie del paese dei ragazzi della compagnia circense Fuma che 'nduma”.

L’Ottobrata Roccavionese

A guidare l’organizzazione della manifestazione per il primo anno è la nuova Pro Loco “Chi di Teit”, in stretta sinergia con l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Giraudo. Per il terzo anno della giunta Giraudo, la rassegna continua così ad ampliare il proprio calendario, trasformando la tradizionale Sagra del Marrone in un contenitore capace di coinvolgere Roccavione per l’intero mese.

La scelta di chiamarla Ottobrata Roccavionese nasce proprio da questa volontà: non una sola festa concentrata in un fine settimana, ma un percorso fatto di appuntamenti diversi, capace di mettere in dialogo generazioni e interessi differenti.

Il programma ha preso il via il 2 ottobre con la presentazione del libro Ritratti di speranza di Ilaria Giraudo, mentre il giorno successivo è stato dedicato al Memorial Sportivo Aldo Galfrè. Il cuore della manifestazione arriverà però nel lungo fine settimana da venerdì 9 a domenica 11 ottobre, quando il paese si trasformerà in un grande spazio dedicato alla festa.

La 63ª Sagra del Marrone

Il momento clou dell’Ottobrata sarà naturalmente la 63ª Sagra del Marrone, in programma domenica 11 ottobre, ma il grande weekend inizierà già venerdì 9 con una serata nel segno della gastronomia e della musica.

Dalle 19, presso il centro polifunzionale, ex bocciofila, saranno i Polentari di Robilante a preparare la tradizionale Polentata. Un appuntamento conviviale che porta al centro uno dei piatti più legati alla cultura delle vallate cuneesi e che aprirà ufficialmente il fine settimana della Sagra.

A seguire sarà la musica de I Lhi Jarris ad accompagnare la serata, creando il primo momento di festa e socialità dell’Ottobrata.

Tra venerdì e sabato troverà inoltre spazio il Torneo della Castagna, dedicato allo sport giovanile, che coinvolgerà ragazzi, famiglie e associazioni.

Ma è soprattutto nella domenica della Sagra che Roccavione tornerà a riscoprire il proprio legame più profondo con il Marrone. A custodire l’anima autentica della manifestazione è infatti un passaggio di testimone tra generazioni che conserva gesti e saperi di un tempo, a partire dall’antico metodo di cottura delle caldarroste.

A Roccavione i marroni non vengono semplicemente fatti scottare nelle classiche padelle bucherellate. Qui si segue ancora un rituale antico e caratteristico: le castagne vengono inserite in particolari contenitori metallici dotati di un lungo manico rotante, simili nella forma a piccole lavatrici artigianali. Fatte girare manualmente a ritmo costante sopra il fuoco vivo, sprigionano profumi e sapori che riportano immediatamente alla terra e alla storia da cui questa tradizione proviene.

È proprio questo passaggio tra memoria e festa contemporanea a rappresentare l’essenza della Sagra: cambiano le formule, si moltiplicano le proposte, ma il Marrone continua a rimanere il protagonista.

Sabato tra Fiat 500, sport e Shary Band

La giornata di sabato 10 ottobre sarà invece un lungo percorso tra motori, sport, gastronomia e musica.

Dalle 13 Roccavione accoglierà il 1° Raduno Fiat 500 Club Italia, portando nel paese uno dei simboli più riconoscibili della storia automobilistica italiana. Le vetture e i loro equipaggi animeranno le strade della manifestazione, aggiungendo alla festa una componente dedicata agli appassionati dei motori e del collezionismo.

Nel pomeriggio spazio invece alla montagna e all’outdoor. Alle 16 è in programma l’Aperitrail con Alice Minetti, atleta che sarà protagonista di uno degli appuntamenti sportivi dell’edizione 2026. L’iniziativa sarà anche occasione per le premiazioni del circuito Tri-Vertical, valorizzando una disciplina particolarmente legata all’ambiente alpino e al territorio. (Per informazioni e iscrizioni è disponibile il numero 328 4025134).

Dalle 19, ancora al centro polifunzionale, la serata entrerà nel vivo con “Mangia, bevi e balla”. Pizza, cocktail e musica accompagneranno il pubblico attraverso i grandi successi dagli anni Settanta agli anni Novanta, fino al momento centrale della serata: il concerto della Shary Band.

Un sabato costruito quindi per attraversare praticamente tutte le anime dell’Ottobrata: dai motori allo sport, dall’aperitivo alla cena, fino alla musica e al concerto.

La domenica della Sagra

Domenica 11 ottobre, a partire dalle 9, Roccavione cambierà volto. Sarà la giornata nella quale la 63ª Sagra del Marrone occuperà strade, piazze e spazi del paese con mercatini, esposizioni, gastronomia, musica, animazione e iniziative per tutte le età.

Il centro della giornata resterà il Marrone, con la tradizionale distribuzione delle castagne della Gran Baldoria dei Mondaj, uno degli appuntamenti che da decenni rappresentano il legame più forte della manifestazione con la storia locale.

Accanto alla tradizione ci sarà però un programma decisamente trasversale. Dopo le Fiat 500 del sabato, domenica sarà infatti il momento del 3° Raduno Vespistico della Castagna, con Vespe, appassionati e collezionisti a completare il percorso dedicato ai motori.

Per tutta la giornata saranno presenti il mercatino degli hobbisti, quello dell’usato dei bambini, le esposizioni di pittura e fotografia e il modellismo statico. Non mancherà il luna park, mentre artisti e spettacoli musicali si alterneranno nelle vie del paese, contribuendo a creare una festa diffusa e non concentrata in un solo spazio.

Il pomeriggio dalle 14.30, in piazza Biagioni, torna lo spettacolo circense con i ragazzi della scuola Fuma che 'nduma. L'animazione inizierà con due ore di intrattenimento tra laboratori di acrobatica aerea e tutte le discipline a terra (equilibrismo e giocolieria) per culminare nello spettacolo conclusivo di circa 15 minuti.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alle famiglie con l’Angolo degli Animali, dove saranno presenti falconieri, attività cinofile, alpaca, cavalli e pony.

Lo sport continuerà inoltre ad avere il proprio spazio con il Torneo della Castagna di calcio a 5 Under 8 e Under 10, inserito in una giornata nella quale le attività sportive convivranno con gastronomia, spettacoli e animazione.

Non soltanto castagne: arriva lo Street Food Village

La tradizione del Marrone incontrerà anche una proposta gastronomica più contemporanea. Per tutta la tre giorni sarà infatti presente lo Street Food Village, con una decina di food truck e un’offerta differenziata di specialità.

La proposta rientra nella “Sagra dei Sapori di Strada – Non solo Street Food” e rappresenta uno degli elementi attraverso i quali l’Ottobrata prova a parlare anche a un pubblico diverso da quello tradizionalmente legato alla Sagra del Marrone.

Il visitatore potrà così passare dalle caldarroste della tradizione alle proposte dello street food, attraversando un paese trasformato per l’occasione in un grande spazio di incontro.

L’omaggio a Ines Cavalcanti e la cultura occitana

Ma l’Ottobrata non si esaurisce nella festa e nella gastronomia. Parallelamente agli appuntamenti del fine settimana, Roccavione dedica spazio anche alla cultura e alla memoria del territorio.

La rassegna “Crear al Paìs”, organizzata in collaborazione con l’associazione Chambra d’Oc e Mia Terra, accompagnerà infatti tutti i giovedì di ottobre, con appuntamenti in programma l’8, 15, 22 e 29 ottobre, dedicati alle vallate alpine.

Il primo appuntamento, l’8 ottobre, sarà un omaggio a Ines Cavalcanti, storica fondatrice della Chambra d’Oc e instancabile sostenitrice della lingua e delle tradizioni occitane.

Tra i frutti del suo lungo lavoro di valorizzazione figura anche il dizionario ufficiale italiano-occitano di Roccavione e Robilante, testimonianza di un patrimonio linguistico che racconta la storia e l’identità delle comunità alpine.

È un’altra faccia dell’Ottobrata, quella che non passa soltanto attraverso il rumore della festa, ma attraverso la riscoperta delle parole, delle persone e delle tradizioni che hanno costruito il territorio.

Un mese per raccontare Roccavione

Il fine settimana dal 9 all’11 ottobre rappresenta dunque il cuore dell’Ottobrata, ma la scelta di distribuire gli appuntamenti lungo tutto il mese racconta una precisa volontà: fare della manifestazione non soltanto una sagra, ma un momento attraverso il quale Roccavione possa presentare tutte le proprie anime.

Cultura, sport, associazionismo, tradizioni, gastronomia e intrattenimento convivono così all’interno di un unico calendario.

E quando domenica arriverà il momento della Gran Baldoria dei Mondaj, tra il profumo delle castagne, i mercatini, le Vespe, gli spettacoli, gli animali e i suoni che attraverseranno le vie del paese, la storia della Sagra tornerà inevitabilmente al centro.

Sessantatré edizioni dopo, il Marrone resta infatti il sovrano dell’autunno roccavionese. Intorno a lui, però, è cresciuta una festa capace di cambiare pelle e di allargare il proprio pubblico senza perdere il filo con le proprie radici.

È questo il senso dell’Ottobrata Roccavionese 2026: una tradizione che non si limita a guardare indietro, ma prova a rinnovarsi continuando a raccontare Roccavione attraverso ciò che è stata, ciò che è e ciò che vuole diventare.

L’appuntamento centrale è quindi per venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 ottobre, con il grande weekend dell’Ottobrata Roccavionese e della 63ª Sagra del Marrone.

Sara Aschero

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