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Sanità | 09 ottobre 2026, 16:39

“Calma circolare” a Savigliano: gli studenti del Soleri-Bertoni umanizzano la Rianimazione

Presentato il progetto, nato due anni fa

Presentato oggi, presso l’ospedale di Savigliano, il progetto di “Umanizzazione delle Cure in Terapia Intensiva”, ideato e sviluppato in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “Soleri-Bertoni” di Saluzzo.

Con il sostegno della Fondazione CRT, è stato possibile realizzare e installare, sopra ciascun posto letto, pannelli decorativi con stampe adesive e illuminazione a LED, con l’obiettivo di rendere gli ambienti più accoglienti, armoniosi e confortevoli e di contribuire al benessere dei pazienti durante il periodo di ricovero.  I diversi temi della natura e la luce calda dei LED cooperano per rompere la monotonia visiva della rianimazione, creando spazi visivamente più armoniosi, accoglienti e confortevoli. Si può dire che “Calma circolare” abbia portato natura e luce in reparto. 

“Accanto all’adozione del modello organizzativo della terapia intensiva aperta, che all'ospedale Santissima Annunziata di Savigliano permette già da anni ai familiari di restare accanto ai propri cari per 10 ore al giorno – spiega il direttore della struttura di Anestesia e Rianimazione Bruna Lavezzo   - anche la cura dello spazio fisico può migliorare la qualità della vita degli assistiti, parenti e operatori sanitari. Un reparto critico, spesso percepito come freddo e asettico, può trasformarsi in un luogo più accogliente e rassicurante.”  

Il progetto è nato due anni fa; protagonisti gli studenti del triennio dell'Istituto di Istruzione Superiore "Soleri-Bertoni" di Saluzzo. I ragazzi, coordinati dai loro insegnanti, hanno svolto un attento lavoro di ascolto delle testimonianze dirette di operatori sanitari e famiglie per comprendere meglio le necessità psicologiche ed emotive di un'area critica. Successivamente, hanno analizzato le planimetrie del reparto e hanno elaborato proposte progettuali concrete, unendo competenze artistiche e creative.

Elena Blengino è la docente dell’Istituto che, insieme ad altri colleghi, li ha seguiti in questa avventura: “E’ stata un’esperienza molto positiva, sarebbe utile poterla ripetere, soprattutto per il percorso che contribuisce a valorizzare le nuove generazioni.” 

Giuseppina Mistretta, coordinatrice della Rianimazione, ha seguito passo a passo l’evoluzione del progetto: “Ringrazio gli uffici, i dirigenti e gli studenti che hanno dimostrato competenza ma anche costanza in un percorso che è durato due anni e oggi vede finalmente la luce.”  

Il direttore del dipartimento di Emergenza Urgenza Mario Raviolo, che ha partecipato alla presentazione insieme al dirigente medico di Presidio Federica Moroni, ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento dei giovani: “In questo luogo ci si sente indifesi, soli, nonostante la professionalità e l’empatia del personale. Credo sia stata un’esperienza importante per giovani ai quali è stata offerta un’opportunità di mettersi al servizio con un’opera che porterà serenità e speranza ai pazienti.” 

Anche la Fondazione CRT, attraverso il fondamentale sostegno economico ha dimostrato, come sottolinea la responsabile dei Progetti Innovativi dell’Asl Pinuccia Carena, di credere nell'idea degli studenti, valorizzandola e permettendole di diventare finalmente realtà. 
 

cs

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