Con l’arrivo dell’autunno si rinnova una spiacevole consuetudine per l'agricoltura locale: l'inizio dei furti in pieno campo del porro di Cervere.
L'ultimo episodio in ordine di tempo è avvenuto nella valle di Cervere, per la precisione in un appezzamento situato lungo la strada all’Annunziata, coltivato da un’azienda agricola associata al Consorzio per la valorizzazione e la tutela del Porro.
Il bottino in sé non è ingente, riguarda pochi chilogrammi di prodotto – ma a ferire è la dinamica del furto: i ladri hanno letteralmente strappato per una lunghezza di qualche metro i porri interrati con il risultato che è maggiore la quantità di coltura danneggiata rispetto a quella asportata. Un atto vandalico che dimostra un totale disprezzo per il faticoso lavoro, in gran parte manuale, che i produttori portano avanti ogni giorno per garantire l'eccellenza di una coltivazione così preziosa e apprezzata dai consumatori.

“Appena venuti a conoscenza del fatto abbiamo immediatamente segnalato l’accaduto ai Carabinieri, che da anni hanno inserito la valle dei porri nell’attività di pattugliamento del territorio, sia notturno che diurno”, ha spiegato il Presidente del Consorzio, Giorgio Maria Bergesio.
Il presidente ha poi voluto sottolineare l'importante sinergia con i Carabinieri: “Le forze dell’ordine hanno sempre dimostrato grande disponibilità e massima collaborazione con i produttori al fine di mettere in atto attività di deterrenza nei confronti di questi furti”. La vigilanza nella zona resterà dunque altissima per tutelare il prezioso ortaggio di Cervere e il lavoro dei suoi agricoltori

















