Il Mondovì Sport & Culture Festival si prepara a vivere oggi (domenica 11 ottobre) la sua giornata conclusiva. Dopo gli appuntamenti delle prime tre giornate, la manifestazione ideata da Paolo Bruno torna ad animare il centro storico con un programma che riunisce atleti, allenatori e protagonisti dello sport italiano, chiamati a raccontare esperienze, successi e percorsi personali. Un'ultima giornata nel segno delle "Anime vincenti", filo conduttore di un evento che ha scelto di andare oltre il risultato agonistico, mettendo al centro il sacrificio, la passione e la capacità di affrontare le difficoltà.
Anche oggi il festival coinvolgerà diverse piazze di Breo e il Teatro Baretti, alternando incontri con grandi nomi dello sport e occasioni di approfondimento dedicate alle discipline e ai loro protagonisti. Una formula che punta a coinvolgere non soltanto gli appassionati, ma anche famiglie, giovani e cittadini, portando lo sport fuori dagli impianti e rendendolo parte della vita urbana.
Dalla marcia all'atletica, si comincia alle 10
Il programma di domenica 11 ottobre prenderà il via alle 10 con Sandro Damilano ed Elisa Rigaudo, due nomi di riferimento della marcia italiana. L'incontro offrirà l'occasione per approfondire il valore della preparazione, della costanza e del lavoro che si nasconde dietro i risultati di alto livello.
Alle 11 sarà protagonista Stefano Mei, presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera, intervistato da Marino Bartoletti. Al centro del confronto, il presente e il futuro dell'atletica, disciplina che continua a rappresentare uno dei pilastri dello sport italiano.
La mattinata proseguirà alle 12 con Lorenzo Benati, prima di lasciare spazio, alle 14, a Dariya Derkach e Alessandro Nocera. Una sequenza di appuntamenti che attraversa esperienze e specialità differenti, mantenendo al centro il rapporto tra talento, allenamento e determinazione.
Alle 15 arriva Michela Moioli, poi spazio al talento di Andy Diaz
Il pomeriggio porterà sul palco altri protagonisti di primo piano. Alle 15 sarà la volta di Michela Moioli, campionessa dello snowboard cross, che racconterà il proprio percorso tra i successi internazionali, l'esperienza olimpica di Pyeongchang e le prospettive legate a Milano-Cortina.
Alle 16 il festival affronterà il tema del talento e della guida tecnica con Andy Diaz e Fabrizio Donato. Il confronto tra l'atleta e il suo allenatore permetterà di approfondire il legame che si costruisce nel lavoro quotidiano, tra obiettivi, fiducia reciproca e ricerca del miglioramento.
Alle 17 toccherà a Leonardo Fabbri, protagonista dell'incontro «Oltre i ventidue metri». Il lanciatore del peso, tra i principali interpreti italiani della specialità, porterà al centro dell'attenzione il percorso necessario per raggiungere prestazioni di livello internazionale, tra ambizione, tecnica e continuità.
La chiusura nel segno del Mondiale 2006
Il sipario sulla prima edizione del Mondovì Sport & Culture Festival calerà alle 18 con Marino Bartoletti e l'appuntamento «2006-2026: il ricordo dell'ultimo trionfo». A vent'anni dalla vittoria dell'Italia ai Mondiali di calcio in Germania, il racconto ripercorrerà uno dei momenti più significativi della storia sportiva nazionale.
Una scelta dal forte valore simbolico per concludere quattro giorni nei quali il festival ha intrecciato discipline, generazioni e storie differenti, restituendo allo sport la sua dimensione più umana e collettiva. Non soltanto il ricordo di una vittoria entrata nella memoria degli italiani, ma anche una riflessione su ciò che rende un'impresa sportiva capace di unire un Paese.
Il festival continua anche nelle piazze
Accanto agli incontri con gli ospiti, anche nella giornata conclusiva il centro storico resta il luogo in cui vivere lo sport da vicino. Il Villaggio Sport e Salute di piazza Carlo Ferrero propone spazi dedicati a diverse discipline, dal basket all'atletica, fino al calcio e alle attività sul tatami. In piazza San Pietro, invece, lo Snow Village richiama il mondo della montagna e degli sport invernali.
Completano il percorso gli spazi dedicati ai grandi racconti sportivi di piazza Cesare Battisti e gli appuntamenti di approfondimento della piazzetta Monsignor Moizo, in un programma che mette in relazione attività pratiche, divulgazione e testimonianze.
L'obiettivo è quello di avvicinare il pubblico allo sport in tutte le sue forme, valorizzando il ruolo della prevenzione, del benessere e della partecipazione. Le attività del Villaggio Sport e Salute sono a ingresso libero.
Quattro giorni per raccontare ciò che c'è dietro una vittoria
La giornata di oggi rappresenta il momento conclusivo di un progetto che ha portato a Mondovì campioni olimpici, dirigenti, allenatori e personaggi del mondo sportivo, facendo del centro storico un luogo d'incontro e confronto. Il filo conduttore delle «Anime vincenti» ha accompagnato la manifestazione, ricordando come ogni risultato sia il punto d'arrivo di un percorso fatto di impegno, rinunce, ostacoli e ripartenze.
Con gli ultimi appuntamenti in programma, il Mondovì Sport & Culture Festival si avvia dunque a chiudere la sua prima edizione lasciando al centro un messaggio preciso: lo sport non è soltanto competizione, ma anche educazione, salute, solidarietà e capacità di costruire relazioni. Un patrimonio di valori che, per quattro giorni, ha trovato nelle piazze di Mondovì uno spazio condiviso.















