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Attualità | venerdì 09 luglio 2010, 05:16

Luci spente per ‘Comuni al buio, paghiamo sempre noi”

E’ lo slogan della simbolica protesta dei Comuni virtuosi contro l’annunciata manovra finanziaria. Venerdì 16 luglio saranno tenute spente le luci di alcuni luoghi significativi delle città

La locandina dell'iniziativa

“Abbiamo bisogno della vostra attenzione. Per cortesia, spendete due minuti del vostro tempo per leggere qui”: queste sono le parole con le quali si apre il breve contenuto del volantino che spiega cosa e perché succederà nella sera e nella notte di venerdì 16 luglio nei centri di molte città piemontesi.

La firma è del Movimento dei Sindaci del Piemonte, che ha lanciato questa singolare e significativa forma di protesta, alla quale ha aderito anche L’Anci piemontese, l’associazione dei Comuni, presieduta a livello nazionale dal sindaco di Torino, Sergio Chiamparino.

Lo slogan dell’iniziativa è: "Comuni al buio, paghiamo sempre noi". Nei Comuni i cui Sindaci fanno parte del Movimento, oltre 100, e, data l’adesione dell’Anci, anche in molti altri centri piemontesi, la sera e la notte di venerdì 16 luglio l’illuminazione pubblica resterà spenta.  A salvaguardia del pubblico servizio, saranno spente le luci nelle zone centrali e più significative, senza rischi di incolumità.

“Abbiamo deciso questa forma di contestazione – spiega Luca Gosso, sindaco di Busca e promotore del Movimento regionale insieme con i sindaci di Centallo, Aldo Panero, di Borgo San Dalmazzo, Pierpaolo Varrone e di Cuneo, Alberto Valmaggia – per rendere consapevoli i nostri concittadini  dell’ingiustizia di cui saranno vittima i Comuni, specialmente i virtuosi, quelli cioè con  i bilanci in regola e rispettosi del patto di stabilità, con l’annunciata manovra finanziaria.  Il nostro movimento non appartiene a nessun schieramento politico e si è costituito quasi spontaneamente, nell’autunno scorso, sulla scia di quello veneto. Noi Sindaci, già oberati dal patto di stabilità, ci troviamo ora fare i conti con nuovi tagli e con nuove incombenze, come la preannunciata service tax. Eletti per migliorare le nostre città, ora non  soltanto non possiamo spendere soldi accantonati e pronti per essere investiti in progetti già approvati, ma rischiamo di non riuscire nemmeno a mantenere i servizi esistenti. Ci sentiamo sconfortati e abbandonati: questa manifestazione è la nostra richiesta di aiuto. Per ora ha risposto l’Anci regionale, che ha dato l’adesione all’iniziativa della notte senza luci e la ringraziamo”.

Che cosa sperate di ottenere?  

“Non contestiamo i tagli, - risponde Gosso a nome del Movimento - né la loro entità. Non mettiamo in dubbio che l’Itala debba per forza tagliare 25 miliardi di spesa pubblica nei prossimi due anni. Anzi, siccome siamo impegnati a spendere con parsimonia il pubblico denaro, siamo disposti a farlo ancora e sempre. Ma, come abbiamo scritto nel nostro volantino, non di nuovo noi soltanto. La gente deve sapere che  i Comuni assorbono circa 1/3 della spesa pubblica corrente, mentre la manovra chiede loro di sostenere ben 2/3 dei sacrifici. Mentre le Amministrazioni centrali, lo Stato e gli enti di previdenza, contribuiscono per circa 2/3 alla spesa complessiva, ma sono chiamate a sopportare solo 1/3 dei sacrifici. Con questa manifestazione vogliamo prima di tutto che i cittadini vengano a conoscenza di queste cose: il governo ci ha chiesto, con il patto di stabilità, di non spendere i fondi che abbiamo accantonato, impedendoci di fare investimenti, i quali pure sarebbero tanto necessari alla ripresa economica, ed ora ci costringe a tagliare anche i servizi e ad imporre  nuove tasse comunali. Noi chiediamo una più equa  distribuzione dei sacrifici. Non dimentichiamo, poi, che le amministrazioni territoriali dovranno dividersi i tagli allo stesso modo: chi è sull’orlo della bancarotta e chi ha amministrato con giudizio. E questa è un’altra ingiustizia nell’ingiustizia”

Sperate che il governo torni sui suoi passi? Avete anche delle proposte?

“Come Movimento dei Sindaci del Piemonte – dice il sindaco di Busca - abbiamo da subito avanzato una proposta concreta che potrebbe realizzare veramente il federalismo fiscale: lasciare ad ogni Comune il 20% dell’Irpef versato dai propri contribuenti, invece dei trasferimenti statali. E’ una proposta discutibile e migliorabile. Ma concreta ed onesta, sulla quale l’Anci Piemonte non si è ancora pronunciata”.

Saranno spenti i monumenti principali e le vie dei centri non soltanto i Comuni che aderiscono al Movimento, ma anche diverse altre città piemontesi prenderanno parte all’iniziativa. Stanno giungendo numerose le conferme da tutta la regione. La notte del 16 luglio saranno spenti i monumenti principali e le vie dei centri delle città aderenti. Nella provincia Granda, per esempio, Busca spegnerà la Torre della Rossa ed alcune piazze del centro storico, Borgo San Dalmazzo il santuario di Monserrato, Centallo e Boves le zone centrali, Fossano il castello degli Acaja, i bastioni e il parco, Saluzzo corso Italia,  Cuneo piazza Galimberti, via Roma e corso Nizza, Bra la Zizzola e Palazzo civico. Torino ha annunciato che terrà spenta la Mole.

Lunedì 12 luglio si terranno due conferenze stampa di presentazione, entrambe di fronte alle Prefetture: una a mezzogiorno a Torino, insieme con Anci Piemonte, ed una a Cuneo alle ore 17, alla quale il Movimento dei Sindaci ha invitato anche i parlamentai del Cuneese.

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