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Politica | 08 maggio 2013, 19:21

Sulla commemorazione di Agnese Borsellino, la presidenza prende inopinatamente tempo

“Questa nazione e questa regione debbono risuscitare”, commenta Fabrizio Biolè

Sulla commemorazione di Agnese Borsellino, la presidenza prende inopinatamente tempo

 

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Fabrizio Biolè:

In segno di massimo rispetto nei confronti di Agnese Borsellino - una donna che, sia prima e dopo la morte del marito, ha giocato un ruolo fondamentale nella lotta alla criminalità organizzata e nella ricerca della verità sulla cosiddetta trattativa Stato-Mafia - oggi ho trasmesso al Presidente del Consiglio Regionale Cattaneo formale richiesta di dedicare un minuto di silenzio in suo onore e ricordo durante la prossima seduta del Consiglio Regionale.La richiesta è peraltro stata condivisa e sottoscritta da diversi colleghi. Se non che, durante la conferenza dei Presidenti di Gruppo, da parte di alcuni capigruppo della maggioranza si è immediatamente creata una sorta di velato ostruzionismo rispetto alla doverosa richiesta. Giuro che se non fossi stato fisicamente presente alla discussione, mai avrei creduto possibile una siffatta melina su una piccola azione così nettamente opportuna: dopo il “fastidio” espresso da Carossa (Lega Nord) e da Burzi (Progett’Azione), Franchino (Pensionati) ha contrapposto, seduta stante, la stessa richiesta in onore però della dipartita del senatore Andreotti – figura sulla quale permangono forti dubbi di vicinanza al contesto che proprio l’azione civile e l’attività del Giudice Borsellino e della consorte recentemente scomparsa, hanno convintamente e perennemente combattuto.

 Il Presidente Cattaneo ha dunque deciso di prendere tempo nel merito di una richiesta che, oltre che legittima, mi è sembrata doverosa e pienamente rappresentativa del sentire comune dei cittadini italiani e piemontesi! Parafrasando la forte espressione pronunciata in una delle ultime espressioni pubbliche dalla stessa Agnese Borsellino, che invocava a gran voce la resurrezione della città di Palermo, ritengo che anche “questa nazione e questa regione debbono risuscitare”, anche se sinceramente con una classe dirigente che esprime dei dubbi sull’onore e il ricordo da dedicare a figure di peso ed emblematiche come la vedova di Paolo Borsellino, sono piuttosto pessimista sulla tempistica con cui questo avverrà!

Fabrizio Biolé - Consigliere Regionale
Gruppo Misto Progetto Partecipato
Assemblea Legislativa del Piemonte

 

r.t.

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