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Cronaca | 19 agosto 2017, 10:17

Strage a Barcellona, tra i feriti una bambina fossanese di 11 anni

Si tratta di Martina Tealdi, in vacanza con il padre Nadio, la mamma Serena e la sorella Asia. Diagnosticata una frattura alla clavicola, i genitori: "Abbiamo evitato la strage per un soffio, ma siamo ancora sotto shock. Non ci sentiamo più al sicuro e difficilmente ci muoveremo da Fossano"

Strage a Barcellona, tra i feriti una bambina fossanese di 11 anni

Tra i feriti dell’attentato di Barcellona anche una bambina di 11 anni di Fossano. Si tratta di Martina Tealdi in vacanza con il papà Nadio, la mamma Serena e la sorella Asia di16 anni. La bambina fossanese è stata calpestata dalla folla riportando una frattura della clavicola.

Giunti nella capitale della Catalogna lo scorso lunedì mattina con la propria vettura per godersi le bellezze della città spagnola e dei suoi monumenti, la famiglia per il primo anno ha scelto come meta per le vacanze una città diversa da Nizza (luogo in cui solitamente trascorrevano le ferie e dove l’anno scorso hanno “scampato” la strage sulla Promenade Des Anglais posticipando di una settimana le ferie).

 “Abbiamo evitato l’attentatore per puro caso” – spiega il papà Nadio di ritorno dal viaggio catalano e arrivato in queste ore in Italia – “Eravamo sulla Rambla in direzione Plaça de Catalunya pochi minuti prima che il furgone si abbattesse sulla folla. In Plaça de Catalunya avremmo avuto il ritrovo dove sarebbe partita la visita che avevamo prenotato per la Sagrada Familia. Essendo in anticipo abbiamo deciso di deviare per La Bouqueria (il caratteristico mercato coperto di Barcellona ndr) per comprare della frutta."

“Usciti dal mercato per metterci nuovamente sulla Rambla abbiamo sentito degli spari e visto un’ondata di persone che correva nella nostra direzione” – continua Nadio Tealdi – “Qui siamo stati letteralmente travolti dalla folla. Asia è riuscita a trovare riparo. Io mia moglie e Martina siamo rimasti calpestati dalla fiumana di persone nel panico. Io sono riuscito ad alzarmi e appena ho potuto mi sono avvolto su mia figlia per attenuare i pestoni di chi fuggiva. Passata la folla abbiamo deciso di nasconderci dietro un bancone dove pensavamo di essere al sicuro. Nel totale sgomento alcune persone hanno parlato di un allarme bomba all’interno della Bouqueria.”

“Siamo quindi scappati” – prosegue il racconto il padre di Martina – “E abbiamo chiesto aiuto a dei residenti nelle vicinanze che ci hanno con grande spirito di umanità accolto a casa loro chiamando i soccorsi per Martina. Intanto  in giro per la città continuiamo a sentire un forte dispiegamento di forze dell’ordine sia via terra che con elicotteri, mentre la Rambla è stata evacuata e bloccata. Raggiunti i soccorsi a piedi siamo stati trasferiti all’Ospedale pediatrico dove a Martina è stata diagnosticata la frattura alla clavicola e dove le è stato messo un tutore, ma senza necessità di un’operazione. Dall’ospedale ci è stato fornito un taxi che ci ha portato dall’Ospedale al nostro albergo in Plaça de Espanya.”

“Giunti in albergo intorno a mezzanotte, abbiamo cercato di riposare ancora scossi da quanto successo” – ci racconta ancora Nadio – “Alle 2 riceviamo la chiamata dalla Farnesina per l’accertamento sulle nostre condizioni. Poi l'indomani (ieri venerdì 18 agosto ndr) portiamo ancora Martina in Ospedale per le ultime visite e poi decidiamo di lasciare Barcellona intorno a mezzogiorno.”

Qui la famiglia Tealdi trova un grande esodo di turisti che fuggono dalla capitale della Catalunya con una cospicua quantità di traffico sulle strade per arrivare in Francia. La famiglia ha poi raggiunto Nizza in serata per poi proseguire in queste ore verso l’Italia dove verranno fatti ulteriori accertamenti sulle condizioni di Martina che dovrà tenere il tutore per quattro settimane.

 “E’ andata bene, siamo stati fortunati” – conclude Nadio Tealdi – “Abbiamo evitato la strage per un soffio. Siamo ancora sotto shock” mentre la moglie Serena ancora scossa ci confida: “Non ci sentiamo più al sicuro, staremo tranquilli a Fossano. Difficilmente ci muoveremo di casa.”

daniele caponnetto

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