Sono quattro le interrogazioni presentate dall’opposizione del Consiglio comunale di Saluzzo sulla scrivania del presidente dell’assemblea cittadina, Paolo Battisti.
Viste nel loro insieme, le interpellanze, tutte a firma di cinque (su sei) consiglieri di minoranza – Carlo Savio, Domenico Andreis, Daniela Contin, Stefano Quaglia e Danilo Rinaudo – spaziano su diverse problematiche legate alla città.
INCURIA URBANA
La prima interrogazione si rifà al raduno degli Alpini del primo raggruppamento, tenutosi in città il 6, 7 ed 8 ottobre. “Ribadito – scrive l’opposizione - il ringraziamento più sentito a tutte le componenti che per mesi si sono prodigate per l’occasione, Gruppo Ana, squadra operai, sempre all’altezza in situazioni come questa, Amministrazione tutta ed in particolare al vicesindaco Franco Demaria, da più parti si sono levate critiche riguardanti due pessimi esempi di incuria urbana”.
Il riferimento è rivolto all’ex albergo del Falcone lungo via Spielberg e l’ex Fassino di corso Italia. “Chiediamo se le osservazioni siano condivise dall’Amministrazione, se vi siano iniziative progettuali in corso, tempi e modi di quest’ultime e se non si ritenga necessario adoperarsi con ogni strumento al fine di ripristinare il decoro che la nostra città merita”.
LO STABILE DELL’EX TRIBUNALE
“Il Tribunale di Saluzzo – affermano i consiglieri – è da parecchio tempo al centro di discussioni, accordi, ipotesi di riutilizzo. Riteniamo che un utilizzo ‘ad effetto spezzatino’ non sia appropriato né funzionale e al tempo stesso sottolineiamo come i fabbricati vuoti si deteriorano con maggior facilità e velocità a causa di scarsi o mancanti interventi manutentivi. Per questo vogliamo sapere se il tribunale sia già nella piena disponibilità del Comune, conoscendo gli elementi ostativi in caso contrario, e quali siano ad oggi le destinazioni d’uso ipotizzate o già concordate formalmente”.
GIRO D’ITALIA
L’opposizione si sofferma anche sull’arrivo di tappa “cuneese” del Giro d’Italia 2018. “Stabilito che l’arrivo sarà ospitato nelle Valli Monregalesi, abbiamo appreso dalla stampa locale come Busca e Saluzzo si sarebbero contese la tappa di partenza. Riteniamo che l’evento crei un grande ritorno d’immagina e ricadute economiche e abbiamo il sentore che la contesa fra le due Città possa aver avvantaggiato una terza ipotesi nell’area metropolitana di Torino”.
Ecco perché i consiglieri chiedono al sindaco Mauro Calderoni di riferire in merito alla veridicità di tali voci, ai rapporti con l’Amministrazione di Busca e se vi sia una destinazione definitiva per la partenza di tappa. “Saluzzo e Busca, in modo unitario, possono ancora mettere in campo azioni per esserne assegnatare?”.
L’EX CARCERE GIUDIZIARIO
“Siamo venuti a conoscenza – scrivono Savio, Andreis, Contin, Quaglia e Rinaudo – di una comunicazione dell’Agenzia del Demanio dove viene espressa l’intenzione di alienare il ‘compendio’ immobiliare’ denominato ‘Ex carcere giudiziario’ di via Salita al Castello 28, dichiarato di interesse storico ed artistico lcon decreto del Ministero per i beni architettonici.
Si tratta di due fabbricati. Di questi, il ‘Palazzo delle Arti Liberali’ è famoso per i suoi peculiari affreschi monocromi. 3310 metri quadrati di superficie valutati in 365mila euro. Per attivare il ‘diritto di opzione’, però, serviva un’apposita delibera del Consiglio comunale entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione (datata 8 settembre 2017: ndr). Abbiamo a più riprese deununciato un progressivo stato di abbandono del centro storico. Non comprendiamo le ragioni per cui il Consiglio sia stato tenuto all’oscuro di tutto ciò, anche nelle apposite commissioni.
È l’ennesimo esempio di una negazione di ogni dibattito su un tema che interessa ed appassiona l’intera rappresentanza politica del Consiglio”.
Fatte le premesse, l’opposizione ha chiesto di essere informata durante il prossimo Consiglio comunale su “quale sia stata e come sia maturata la decisione finale riguardante l’esercizio del diritto d’opzione” e “perché non si sia ritenuto opportuno coinvolgere i consiglieri o quantomeno i capigruppo rispetto ad un’opportunità di tale interesse”.
A tutto ciò risponderà il sindaco Calderoni nel corso della prossima assise.















