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Eventi | 14 gennaio 2018, 14:15

L'Atlante dei sapori, presentata a Saluzzo la guida dei sapori delle Terre del Monviso e delle Valli Occitane

Fresca di stampa la guida gastronomica censita dall’Università di Pollenzo per il progetto Move: 80 schede prodotto, 300 indirizzi, eccellenze del territorio che vogliono promuovere il turismo di 6 valli e 68 comuni

L'Atlante dei sapori delle Terre del Monviso e Valli Occitane

L'Atlante dei sapori delle Terre del Monviso e Valli Occitane

Nell’anno nazionale del cibo, arriva la versione cartacea dell’Atlante dei sapori, censimento delle produzioni agroalimentari e dei saperi artigianali delle Terre del Monviso e Valli occitane. 

La pubblicazione, oltre 170 pagine commissionata dal comune di Saluzzo e dai partner del progetto Move (Monviso Occitan Valley Europe) condotta dall’Università di Pollenzo, è stata presentata davanti ad un foltissimo parterre di pubblico e relatori, ieri mattina all’antico palazzo comunale.

Ad aprire gli interventi il sindaco Mauro Calderoni che ricordato la complessità  e le difficoltà della costruzione della proposta turistica integrata di area vasta, con i suoi progetti di punta. Dal primo: VeloViso, la rete cicloturistica trasfrontaliera a cui si affiancherà un secondo progetto in cantiere in Valle Po sull'escursionismo e un terzo, in valle Maira, sul prodotto escursionismo neve. "Siamo riusciti a trasferire l’immagine  di un territorio che vuole costruire un nuovo assetto amministrativo su area vasta  per gestire quello che non è più gestire singolarmente. Siamo un territorio che crede di poter diventare una importante destinazione turistica".

L’Atlante dei sapori come veicolo di promozione del territorio intorno al Monviso che riunisce, capofila Saluzzo, 68 comuni, la pianura saluzzese e 6 valli: Infernotto, Po, Varaita, Maira, Grana e Stura. 

La guida curata da Paolo Olivero racchiude un parco agroalimentare diffuso in 170 pagine, una ottantina di schede di specialità alimentari con una forte identità territoriale, dalle più conosciute delle quali si è rivisitato il materiale esistente, a quelle di nicchia ancora senza vetrina. Sette le categorie: carne, pesce e salumi, formaggi, frutta, ortaggi, funghi, tartufi, spezie, miele e dolci, specialità alimentari, vini, birre, liquori e piante officinali. Nell'Atlante 16 ricette tipiche e circa 300 indirizzi dei produttori, tutti verificati. Una crescita importante rispetto alla prima ondata di rilevazione curata da Alessia Rossino la cui versione online (consultabile  da 2015 sul sito www.vistmove.it )sarà presto aggiornata. 

“Sono state privilegiate - ha raccontato Olivero - le produzioni a marchio di qualità che hanno storia, continuità, diffusione e sono direttamente collegate all’attività primaria". Tra gli sviluppi futuri anche l’idea di un marchio per segnalare ristoranti che utilizzano prodotti dell’Atlante dei sapori

"Sguardo olistico e idee chiare, capacità di cercare e cuore in ciò che si fa, nel perché una Università come Pollenzo ha realizzato la guidaMichele Fino docente dell’ateneo del cibo, supervisore del lavoro. Pollenzo un hub di saperi dal profilo internazionale, la cui visione del cibo non è quello di mera materia prima ma è legata a produttori, territorio, tradizioni, con una valutazione dello stesso  in termini di costo e non di prezzo.

"Valori che fanno leva all’estero sull’acquisto della produzione italiana - ha spiegato Fino - ponendo al primo posto di valutazione la produzione in un determinato territorio e, solo per ultimo, la tecnologia. Ricerca scrupolosa, assaggio e ascolto, nella redazione dell’Atlante che vuole valorizzare il racconto di ciò che si fa portando al superamento di caratteristiche tipiche del produttore locale: la timidezza e la sottovalutazione."

Il prodotto ha una collocazione geografica, storica, antropologica con accenno ai personaggi che l’hanno consumato. "Scegliere di mangiare qualcosa è anche emozione".

Ai produttori rimasti per ora esclusi dall'elenco e ai nascenti l’invito dell’Università a segnalarlo per l’aggiornamento 3.0 dell’Atlante.

La guida, la cui prefazione porta la firma di Carlin Petrini, fondatore di  Slow Food, ripercorre la tipologia di pubblicazione dedicata ai percorsi ciclo-turistici del progetto trasfrontaliero VéloViso (459.075,85 euro di budget) su cui ha indirizzato il focus Raffaella Giordano della Insite Tours, parlando dei 136 itinerari presentati in eventi e fiere, di materiali prodotti, di app con i percorsi, della comunicazione web e social. La campagna pubblicitaria è stata affidata all'agenzia di livello internazionale Mailander che per l’immagine del prodotto ha ricevuto un premio pubblicità.

Con Move a che punto siamo? L’uscita dell'Atlante dei sapori è stata collocata nel tour di presentazione del progetto pilota per un bilancio dei primi anni di cammino: 1.473,180 di budget tra il 2015 e 2017, quattro valori distintivi: musica, gusto, cultura, eventi, una programmazione culturale (Mof, Il lupo e le altre Storie, Occit’Amo, Terra Madre), network regionali e italo- francese, le porte di valle. Il lavoro fatto, presentato dal responsabile della comunicazione Alberto Della Croce, ha fornito dati numerici per una valutazione: un aumento del 9%  di presenze nel quadriennio 2014 – 2017  e un aumento del  47, 57 % di ingressi nei musei saluzzesi. 

“Bene ma non basta. Abbiamo fatto un passo deciso e sicuro ma occorre accelerare per arrivare pronti alle nuove opportunità, con passione, costanza  e programmazione - la sollecitazione di Paolo Verri, consulente supervisore di Move- fare squadra guardando al parternariato pubblico e privato (il riferimento alle grandi aziende del territorio) per la svolta dei prossimi mille giorni".

L’opportunità più vicina è già arrivata: il 2018 è l’anno nazionale del cibo, "il cibo per comunicare il prodotto turistico, come l’Atlante dei sapori, ma anche il cibo nei musei, nell’arte nei percorsi narrativi".

Il 2019,  l’anno del turismo slow “perfetto per noi ma dobbiamo avere oggi il prodotto già pronto". Come si deve guardare già al 2030 con "obiettivo di diventare la quarta offerta turistica più importante del Piemonte, lavorando sul turismo di più mercati con formazione e competenza."

A vent’anni dal libro "Il Salto dell’acciuga", suggerisce il consulente "questo  Atlante, che inizia l’elenco proprio dall’acciuga, andrebbe idealmente dedicato Nico Orengo, scrittore piemontese di frontiera, che ha saputo comunicare le passioni che stanno dietro al cibo".

Dopo la presentazione di Saluzzo a cui hanno portato gli apprezzamenti il consigliere regionale Paolo Alemmano, Silvia Cavallero dell’Atl cuneese, Elena Lovera di Confindustria, Michele Quaglia presidente Coldiretti Saluzzo, Move in tour, guidato da Verri, approda a Dronero, domani lunedì 15 gennaio alle 17, nella sala Polivalente di via IV novembre 7.

Vilma Brignone

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