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Politica | 29 gennaio 2019, 14:14

La politica fossanese aspetta Sordella come… Godot

Giovedì 31 gennaio il sindaco uscente dovrebbe rompere silenzio e annunciare la sua decisione. Mentre centrosinistra e centrodestra restano paralizzati, c’è chi pensa a ipotesi civiche trasversali

Davide Sordella - foto di repertorio

Davide Sordella - foto di repertorio

Mentre ad Alba, Bra, Saluzzo il centrosinistra ha già ufficializzato il proprio candidato sindaco e predisposto buona parte delle liste, a Fossano si registra un’impasse quasi imbarazzante.

La politica cittadina, non solo quella del centrosinistra in verità, attende con impazienza la data del 31 gennaio. E’ questa infatti la data che Davide Sordella ha indicato come termine entro il quale scioglierà le riserve o in un senso o nell’altro.

La conferma arriva dal segretario cittadino del Pd, Stefano Gemello, il quale, pur ribadendo piena fiducia a Sordella, lo sollecita a decidere anche in considerazione del fatto che il tempo stringe. “Attendiamo la sua decisione e poi – si limita a dire – decideremo di conseguenza”.

Sordella, dal canto suo, si è chiuso in un riserbo totale, il che fa supporre o un coupe de theatre, uno smarcamento, cioè, in senso civico e trasversale rispetto alla sua precedente maggioranza, o un definitivo abbandono della scena politica.

Il suo indugio sta di fatto paralizzando l’intera politica cittadina, quando mancano ormai meno di tre mesi alla scadenza dei termini per la presentazione delle liste.

La confusione regna sovrana nella Città degli Acaja, tanto a manca quanto a destra. Se il sindaco uscente fa un passo indietro, il centrosinistra deve ripartire da zero. Escluso categoricamente un possibile ritorno di Francesco Balocco, ormai lanciato verso la Regione, la successione andrà verosimilmente ricercata in seno alla giunta uscente, tra Pd e la lista civica “100 Lampadine”.

Il “caso Sordella” rende però stagnante la situazione anche nel centrodestra, dove i rapporti tra Forza Italia e Lega non sono facilitati da alleanze regionali lungi dall’essere state chiarite. In base ad un tacito accordo provinciale, mai però ufficialmente confermato dalla Lega, il candidato sindaco di un ipotetico centrodestra dovrebbe spettare al Carroccio. Ma una vecchia volpe della politica cittadina, Gianfranco Dogliani, capogruppo azzurro in Comune, sente puzza di bruciato e non esclude la possibilità di dar vita ad una lista civica, lasciando fuori i simboli di partito.

La Lega, dal canto suo, è ancora alla ricerca di un candidato da portare al tavolo dei possibili alleati. E’ tornato a circolare il nome di Gianna Gancia, in queste ultime settimane candidata un po’ a tutti i livelli istituzionali. Ma è una pista che risulta poco convincente. La scelta resta in capo ai due parlamentari cuneesi leghisti, il senatore Giorgio Bergesio (Cervere) e il deputato Flavio Gastaldi (Genola), entrambi residenti nel Fossanese, il primo a Cervere, il secondo a Genola. Solo quando i due si saranno messi d’accordo, si avrà il nome del candidato sindaco indicato dal Carroccio.

Nel frattempo, il centrosinistra aspetta Sordella con la stessa ansia con cui si attende... Godot.

giampaolo testa

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