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Attualità | 07 dicembre 2019, 19:34

Una catena umana tra Italia e Francia per difendere la Cuneo-Ventimiglia-Nizza

All'indomani della conferenza governativa nella quale si è finalmente parlato del rinnovo della convenzione fra i due Paesi, ferma al 1970

Una catena umana tra Italia e Francia per difendere la Cuneo-Ventimiglia-Nizza

Una catena umana per difendere e chiedere maggiore dignità per la linea ferroviaria Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza, da anni depotenziata, con tempi di percorrenza aumentati e con solo due coppie di corse al giorno, a fronte delle otto di qualche anno fa.

E' stata formata oggi 7 dicembre, percorrendo idealmente la Valle Roya con assembramenti ai semafori e alle rotonde in ogni paese.

Ha partecipato all'iniziativa anche il Comitato cuneese per la difesa delle ferrovie locali, partito da Cuneo e arrivato a Vernante, dove è stata formata la catena.

I problemi della linea sono gli stessi da tempo. Ma ciò che è cambiato è la consapevolezza di come la ferrovia possa ancora costituire una valida alternativa allo spostamento su gomma, pregiudicato da una viabilità sempre più compromessa.

Ieri, nel corso della Conferenza intergovernativa a Roma, si è aperto un piccolo spiraglio per la linea. È infatti confermata la disponibilità per il rinnovo della convezione italo francese che consente la manutenzione e la messa in sicurezza della linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia. Convenzione datata 1970 e mai più rinnovata o ridiscussa.

“La prospettiva per la firma di una nuova convezione è fissata entro l’anno 2020 – ha spiegato ieri l’assessore Gabusi –. Immediatamente dopo, la Regione Piemonte potrà chiedere l’aumento della velocità dei treni, che era stata ridotta dal gestore dell’infrastruttura francese per salvaguardare l’infrastruttura in assenza di garanzie sull’assunzione degli oneri di manutenzione da parte degli Stati e così rendere più rapido il collegamento. Le tre Regioni interessate, Piemonte, Liguria e Alpes Du Sud hanno inoltre concordato di mettere in atto tutte le azioni utili per inserire la tratta nelle linee transfrontaliere”. Questo consentirebbe di accedere ai fondi europei e avere così finalmente un polmone economico per il potenziamento della tratta. “Il percorso – commenta l’assessore – è senz’altro articolato, ma ritengo che si siano gettate le basi per una nuova stagione della Cuneo-Ventimiglia”.

bsimonelli

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