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Cronaca | 25 febbraio 2020, 17:28

Coronavirus, due tentativi di truffa a Roreto di Cherasco, il questore: "Nessuno vi telefona per farvi il tampone!"

L'appello alla cittadinanza perché non ceda alla piscosi. La richiesta di tampone parte dal cittadino, non dai sanitari né da alcuna autorità. "Se qualcuno vi propone il tampone, accettate e chiamate la polizia. Ci saremo noi ad attendere i truffatori"

Coronavirus, due tentativi di truffa a Roreto di Cherasco, il questore: "Nessuno vi telefona per farvi il tampone!"

Si moltiplicano, in particolare nelle regioni dove si sono registrati i focolai di Coronavirus, i casi di sciacallaggio. Persone che telefonano a casa, approfittando della paura diffusa, e avvisano che stanno per passare per effettuare il tampone e verificare, quindi, un eventuale contagio.

Alcune di queste truffe sono andate a buon fine, altre no. Fortunatamente, i due episodi registrati a Roreto di Cherasco sono stati sventati. Ma l'attenzione deve restare alta.

Il questore di Cuneo, Emanuele Ricifari, è tornato sulla vicenda evidenziando come gli episodi accaduti in provincia di Cuneo siano da imputare a due soggetti verosimilmente di etnia sinti.

Aggiungendo che le uniche istruzioni da seguire siano quelle ufficiali, che non prevedono in alcun modo che qualcuno chiami a casa per proporre di effettuare il tampone.

Anzi. La segnalazione parte invece dalle persone che, per qualche ragione, ritengono di poter essere positive. Viene quindi attivata una procedura, tramite il medico di base, con l'effettuazione del tampone a domicilio ma solo in determinati casi, che partono comunque dalla segnalazione dell'utente finale e mai da una richiesta dei sanitari o di qualunque altro ente.

"Se qualcuno vi contattasse, chiamate immediatamente il 112. Ci saremo noi ad attendere i truffatori", il suo invito.

Barbara Simonelli

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