/ Attualità

Attualità | 03 luglio 2010, 16:38

A Fossano, il Pdl chiede il referendum sul cimitero islamico

Richiesta di un referendum per sapere se la cittadinanza approva. In ballo la nuova regolamentazione cimiteriale e l’integrazione. L’area per i fedeli Islamici è stata predisposta dopo la morte del piccolo Soufian El Karroumi.

Giacomo Pellegrino, capogruppo del Pdl a Fossano

Giacomo Pellegrino, capogruppo del Pdl a Fossano

I Consiglieri del Pdl di Fossano chiedono che prima di decidere sull’attivazione di una sezione del cimitero destinata "a defunti di fede islamica", come recita la proposta avanzata dalla Giunta, si proceda, mediante referendum consultivo, a sentire l’opinione di tutti i cittadini fossanesi. La richiesta è contenuta in una proposta formale avanzata dal capogruppo del Pdl in Consiglio comunale Giacomo Pellegrino al Sindaco Balocco. Nei giorni scorsi, il gruppo del Pdl aveva già presentato per il prossimo consiglio una proposta per sanare l’inumazione del povero Soufian, il bambino vittima di un incidente stradale, proprio per rimuovere ogni ragione di urgenza e poter considerare con la dovuta attenzione la proposta avanzata dalla Giunta.

“La questione è delicata. L’approfondimento delle varie questioni che la proposta coinvolge ci ha convinti che non si possa limitare la considerazione ai soli profili tecnici relativi all’individuazione di una regolamentazione che non discrimini tra i vari settori del cimitero. - dichiara Pellegrino - In gioco c’è il concetto di quale integrazione si voglia e se la stessa debba essere perseguita con la sottolineatura delle singole identità fino al punto di differenziare la regolamentazione dei servizi e delle modalità organizzative della vita sociale ed anche di materie di pubblica competenza”.

La  richiesta di avere un’area dedicata era stata presentata dalla Comunità Islamica cittadina a gennaio per poter avere, come tutti, i propri cari sepolti nel luogo di residenza. In provincia di Cuneo sono attualmente due i comuni che hanno previsto una zona per i defunti di fede islamica: Fossano e Savigliano. Entrambi i comuni hanno approvato la delibera e devono provvedere ad attrezzare l’area.

A Savigliano l’area è adibita ai defunti di altre fedi religiose, quindi non è solo per le persone di fede Islamica. Eppure proprio a Fossano c’è un precedente: il cimitero ebraico. “Nel 1800, in seguito ad una legge che obbligava a spostare i cimiteri fuori dal centro cittadino, la Comunità ebraica chiese al Comune di poter avere un’area separata per i defunti - spiega Maria Teresa Milano esperta di ebraismo -. Di fatto il cimitero ebraico di via Marene è all’interno di quello civile. L’ubicazione attuale del cimitero ebraico è la terza in ordine di tempo: prima era nel Borgo Vecchio, poi era stato spostato in via Orfanotrofio, infine in via Marene”.

I cimiteri ebraici della provincia di Cuneo sono 5: a Cuneo, Fossano, Cherasco, Mondovì, Saluzzo. I defunti islamici una volta tumulati non possono essere riesumati, quelli ebrei possono essere riesumati solo dopo 100 anni. Le altre confessioni religiose presenti sul territorio non hanno l’esigenza di avere un’aera apposita. “La tradizione buddista prevede la cremazione -  spiega la Reverenda Doju D. Frire del Centro Buddista fossanese - che è prevista in Italia, quindi non ci sono esigenze particolari. Ci dispiace sapere che la decisione di predisporre un luogo per la religione Islamica non sia condiviso da tutti”.

Dello stesso avviso il Ministro di Culto dei Testimoni di Geova Leonardo Di Tanto: ”Noi pratichiamo la tumulazione o la cremazione. Non abbiamo esigenze  particolari”. Il Pdl sostiene che la proposta di variare il regolamento cimiteriale permettendo la rinnovabilità dopo 99 anni a pagamento per non esumare le salme  vada contro la norma che vieta l’inumazione perpetua.

Antonella Balocco

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

WhatsApp Segui il canale di Targatocn.it su WhatsApp ISCRIVITI

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium