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Eventi | 09 marzo 2011, 11:13

Quasi 1000 porzioni di polenta e salsiccia distribuite a Sanfront

Il laborioso centro della Valle Po è sensibile come nessun altro ai momenti d’aggregazione proposti

I polentari al lavoro

I polentari al lavoro

Adesso il Carnevale è davvero finito. E’ stata la laboriosa ed artigianale Sanfront, con il suo tradizionale “martedì grasso” a calare definitivamente il sipario sull’edizione 2011 del Carnevale della Valle Po, per la cui organizzazione si è dovuto fare i conti un po’ dovunque con i tagli operati dalle Amministrazioni comunali di riferimento. Dopo i successi registrati domenica – complice la mitezza del clima – a Rifreddo ed a Paesana, ieri pomeriggio è toccato a Sanfront di celebrare quello che è stato un vero e proprio trionfo di pubblico. In nessun altro posto la gente risponde alle sollecitazione come a Sanfront. Qui l’organizzazione di un evento – meglio ancora se ancorato alle più profonde tradizioni locali come il Carnevale – viene visto e vissuto con l’intensità di chi in quell’evento vede un irripetibile momento di aggregazione, di fratellanza.

La stessa cosa vale quando si tratta di dare una mano nell’organizzazione, come successo lo scorso 24 dicembre, nel prestare il proprio corpo per dare un’anima ai tanti protagonisti del Presepe vivente. Questa è Sanfront. I tanti “polentari” che ieri pomeriggio si sono alternati sotto l’ala per la preparazione della più classica delle “merende” carnevalesche, hanno cucinato 12 grossi paioli di polenta e 6 di salsiccia “in umido”. In tutto sono stati vendute – a 4 euro l’una – qualcosa come quasi 900 porzioni di “polenta e salsiccia”, cui debbono esserne aggiunte forse un centinaio di quelle distribuite gratuitamente. Insomma, 1.000 porzioni in tutto. Una cifra capace di far impallidire anche realtà più grandi e forse più titolate: questo, più di ogni altra cosa, è stato il Carnevale di Sanfront. E sempre lo sarà.

W. A.

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