Ancora deve aver luogo l’attesissima Patronale di San Biagio della prima domenica di febbraio ed in paese già si pensa, si parla e si lavora per organizzare quella che sarà la quinta edizione di “Revello maggio Castello” della terza domenica di maggio. L’evento, che ricorda gli eventi bellici legati all’assedio del 1588 delle forze del Duca di Savoia Carlo Emanuele al locale Castello, sarà organizzato anche quest’anno dall’Arcia, l’associazione che racchiude commercianti, imprese ed artigiani locali.
Per due giorni il paese tornerà a vestire i panni, gli usi ed i costumi di un grande borgo di fine Cinquecento, con i carri che prendono il posto delle auto, le locande dei bar, le botteghe ai negozi e i costumi di quei giorni ai moderni e comodi jeans. Scene già viste eppure capaci di regalare sempre un’emozione nuova: sulle piazze il chiacchiericcio della nobiltà e del clero, le contrattazioni di contadini e mercanti, il rumore degli attrezzi di un tempo delle varie botteghe artigiane e lo stridio delle spade che si incrociano. Ma anche già scene viste eppure capaci di regalare sempre un sapore nuovo, mai gustato prima, come quelli che salgono alle narici dai menù cinquecenteschi delle cene nelle taverne e nelle osterie revellesi.
I festeggiamenti inizieranno la sera di venerdì 18, mentre il sabato sera, a partire dalle ore 22, tornerà – a grande richiesta - anche la “Notte Rossa”, per trasformare tutto il paese in una colossale movida d’altri tempi.
Qualcosa bisognerà pur correggere rispetto alla scorsa, forse non esaltante edizione (siamo tra coloro che non dimenticheranno l’edizione del 2010, con quell’incredibile giullare), ma il prossimo "Revello Maggio Castello" avrà ancora come punto fermo le strade e le piazze del paese, con le loro contrattazioni, le loro battaglie, le loro abbuffate e soprattutto la loro musica che, quest’anno più che mai, avrà un ruolo davvero dominante, grazie alla Banda Cittadina. Tutto il resto lo farà la partecipazione popolare, garanzia - come sempre – di genuinità, semplicità e buonumore.















