Montagne di pneumatici ormai logori, fino a poco tempo fa buttati spesso in periferia o sulle rive dei fiumi, lungo le scarpate, oggi sono una risorsa. Lo dimostra la Tritogom, società del Gruppo Piumatti, con sede in frazione Cappellazzo di Cherasco. Ieri, proprio nella zona industriale, accanto all'autostrada, un'importante inaugurazione. Un nuovo sito di stoccaggio delle vecchie gomme, pronte ad andare nel sofisticato impianto che separa la gomma dalla tela e dal ferro e trasforma il pneumatico in granulo e polverino da utilizzare soprattutto per l'asfalto. Un campo in cui purtroppo l'Italia è ancora indietro rispetto al fuori confine. Tant'è che la maggior parte del prodotto Tritogom finisce all'estero.
In Piemonte l'unico tratto di strada che ha utilizzato questo nuovo materiale, “che offre indubbi vantaggi”, sottolinea Giuseppe Piumatti, patron dell'omonimo Gruppo, è stata la circonvallazione tra Venaria e Borgaro Torinese, inaugurata nel febbraio 2011. “La nostra forza, il nostro valore è il personale – ha detto Piumatti, al taglio del nastro del nuovo sito – è grazie alle persone che qui lavorano che il Gruppo è cresciuto. Investiamo quotidianamente nella ricerca perché puntiamo sulla qualità e non sulla quantità”.
E i numeri parlano da soli: in questo periodo di crisi economica il Gruppo ha visto crescere la fatturazione del 40%. Il nuovo impianto della Tritogom permetterà di passare da 10 mila tonnellate di prodotto di oggi a 45-50 mila. Resta il rammarico di non riuscire a “piazzare” il prodotto su territorio nazionale. “Dobbiamo lavorare tutti in questo senso, il materiale prodotto qui deve essere utilizzato prima di tutto su questo territorio” ha sottolineato l'assessore regionale all'Ambiente Roberto Ravello. Parole riprese anche dai due assessori provinciali presenti, Roberto Russo e Luca Colombatto.
Al taglio del nastro era presente anche l'ex presidente della provincia di Cuneo, Giovanni Quaglia che ha ricordato quando, dalla sede di corso Dante, ha seguito i primi movimenti di Giuseppe Piumatti: “innovazione, ricerca, internazionalizzazione” le ricette vincenti del Gruppo, oltre a “valore del personale, passione e grande impegno quotidiano”. “Un orgoglio ospitare sul nostro territorio aziende come la Tritogom e il Gruppo Piumatti – ha detto il sindaco di Cherasco, Claudio Bogetti, presente con tutta la Giunta e gran parte del Consiglio comunale, – abbiamo fatto e continueremo a fare tutto ciò che è possibile per agevolare questi imprenditori che valorizzano il nostro territorio, danno lavoro a tante persone e dimostrano ogni giorno il loro impegno”.
Della stessa idea anche il primo cittadino di Bra, Bruna Sibille, accompagnata dagli assessori Gianni Fogliato, Massimo Borrelli e Giuseppe Bonetto: “Dobbiamo essere sempre pronti a cogliere le potenzialità di questi imprenditori e agevolare le aziende. La BraServizi è un orgoglio, porta in tutto il mondo il nome della nostra città. Abbiamo già collaborato e continueremo a farlo”. E ha anche aggiunto, rivolta a Piumatti: “Il primo chilometro con questo nuovo asfalto fallo pure a Bra per Cheese”. Una battuta che ha risposto al rammarico del patron dell'azienda di corso Monviso che aveva detto: “Abbiamo offerto di fare l'ultimo chilometro della tappa del Giro d'Italia Savona-Cervere, ma ci sono state troppe complicazioni burocratiche da parte dell'Anas. Quindi ho dovuto rinunciare a questo progetto”.
“Questa è green economy” ha concluso Giovanni Corbetta, presidente del Consorzio Ecopneus: “Se ne parla tanto, qui abbiamo l'esempio concreto. Pneumatici da buttare che diventano risorsa, che vengono riciclati nel pieno rispetto dell'ambiente. Una scommessa vincente”. Dopo il taglio del nastro Giuseppe Piumatti ha condotto i presenti nell'ampio capannone dove si realizza la trasformazione: impianti delle più alte tecnologie che vanno dai trituratori ai macinatori, vagliatori, poi il frantoio e la vecchia gomma viene ridotta ad un microgranulato di diversi diametri, pronto a rientrare nel ciclo industriale per la produzione di vari utensili, dai pavimenti ai tappeti, all'asfalto. Tutta la linea di produzione è dotata di impianto di insonorizzazione ed equipaggiata che impedisce l'emissione di polvere nell'ambiente. Ed ecco pronto il nuovo futuro del vecchio pneumatico, un futuro in pieno equilibrio con l'ambiente. (c.s.)













