Lunedì 12 novembre in molte scuole dell'infanzia e primarie italiane si è svolta la Festa degli Orti, nell'ambito del progetto di Slow Food Orto in Condotta, progetto che conta più di 420 orti didattici e che si propone di insegnare ai bambini i ritmi ed i cicli della natura e la responsabilità che tale coscienza implica per una corretta alimentazione ed un futuro sostenibile.
Il progetto è triennale e prevede una coltivazione continua e biologica, con varietà tipiche del territorio regionale, ed in particolar modo di prodotti che hanno una valenza didattica, cioè quelli che possono essere raccolti e consumati durante l'anno scolastico.
Il giorno di San Martino 9.305 bambini di 429 classi delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado di tutta Italia sono stati invitati a misurare il proprio grado di conoscenza sul mondo della frutta attraverso una serie di giochi ispirati al mondo dell'enigmistica.
Quella di S. Martino è una festa per ricordare storicamente la scadenza dei contratti rurali di affitto dei terreni da coltivare e, nell’ambito del progetto Orto in condotta, per festeggiare la chiusura delle attività in corso dentro e fuori le scuole intorno alle tematiche degli orti urbani: una buona occasione cioè per onorare il lavoro svolto dalle insegnanti che coordinano la didattica e dai nonni ortolani che collaborano ai lavori manuali per la trasmissione alle giovani generazioni dei saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia dell'ambiente.
Le classi 3a C, 3a Ba, 5a A del Plesso Edoardo Mosca, la 2a C e la 3a C del Plesso Centrale, che durante l’anno scolastico coltivano l’orto presso il Museo Craveri, hanno avuto modo di svolgere le attività ludico-didattiche proposte da Slow Food e hanno ottenuto per la loro partecipazione ai lavori agricoli una ricca porzione di caldarroste preparate sul momento dagli efficientissimi nonni ortolani: Antonio, Domenico, Carlo, Giovanni, Giuseppe, Giulio. Per queste classi è iniziato quindi il secondo anno del “contratto di lavoro” per la prossima stagione orticola.
Un particolare ringraziamento va alle insegnanti che hanno condiviso col Museo Craveri e con Slow Food Condotta di Bra, questo prezioso percorso didattico: Ornella Mondino, Agata Comandè, Antonella Marengo, Graziella Messa, Domenica Bergesio, Franca Cassino, Renata Bogetti, Manuela Moricca, Luciana Ricca. Dalla primavera all’autunno l’orto è aperto a tutti i genitori che desiderassero prendere visione delle coltivazioni avviate e conseguentemente delle abilità tecnico-agricole dei loro figli.












