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Attualità | 28 novembre 2012, 16:16

Gaiola, via quel cartello, pena gravi sanzioni

Nuovo capitolo nell’intricata storia che vede la TTH di Borgo San Dalmazzo denunciare le lungaggini burocratiche subite per l'ottenimento delle autorizzazioni a edificare

Gaiola, via quel cartello, pena gravi sanzioni

Un nuovo capitolo si aggiunge alla provocazione messa in atto dalla ditta di costruzioni di Borgo San Dalmazzo (la TTH) che aveva apposto un cartello sulla SS.21 nei pressi dell'abitato di Gaiola con il quale denunciava le lungaggini burocratiche subite  per l'ottenimento delle autorizzazioni a edificare. Ritardi che - a dire della ditta stessa - avevano provocato gravi danni economici e la perdita di potenziali clienti. Ebbene proprio l'ANAS che aveva sospeso i lavori appena iniziati già dopo un lungo iter procedurale, il 2  gennaio del 2012, a causa di una mancata autorizzazione di accesso dell'area - pratica  avviata dal Comune sin dal 2008 ( notizia riferita  dal sindaco di Gaiola l'avv. Alessia Bruno), senza mai dar corso alla concessione , è  prontamente intervenuta  per far rimuovere il cartellone pena gravi sanzioni!  Amara la considerazione di  Maria Gabriella Borgogno, amministratrice della TTH: "Già in passato abbiamo subito una multa di 1378 € dall' ANAS per l'apposizione di un tabellone, ritenendo che trattandosi di zona PEC la competenza fosse del Comune. Ora subiamo una ulteriore imposizione. Possibile che chi ha tanto potere sanzionatorio in loco non possa, invece, attivarsi positivamente per risolvere gli annosi ritardi degli uffici  centrali?”

Marco Borgogno Legno

C.S.

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