L’otto settembre 1943 interpretato attraverso il segno grafico e letto attraverso le testimonianze di profondi conoscitori del periodo. Hanno preso il via a Bra le iniziative dedicate alla storica data, di cui ricorre il settantesimo anniversario.
A dare il via al calendario di appuntamenti, l’inaugurazione della mostra di tavole a fumetto a tema realizzate dai disegnatori Marco Mottura e Giovanni Botta, visitabile nella sala espositiva del Bistrot Garibaldi. Sempre giovedì 12 settembre, nella sala consiliare di Palazzo civico i generali Franco Cravarezza e Gianni Carnevale e lo storico Gianni Oliva, coordinati dal presidente del Consiglio comunale Fabio Bailo, hanno poi approfondito l’importante momento storico nel corso dell’incontro “8 settembre 1943, settant’anni dopo”. Durante l’appuntamento – una vera e propria “lezione di storia” molto partecipata, con una platea composta anche da numerosi giovani – il professor Oliva ha presentato il suo ultimo libro “L' Italia del silenzio. L'otto settembre 1943", data che può essere vista come “giorno della scelta e inizio del riscatto oppure fine di una stagione e "morte della patria". Dopo la firma dell'armistizio di Cassibile – ha spiegato Oliva introducendo il volume -, con Mussolini ancora prigioniero sul Gran Sasso, il re e Badoglio fuggono verso Pescara, l'Italia continua a essere in guerra ma non si sa bene contro chi. Il paese è allo sbando. I partiti, ridotti alla clandestinità durante il Ventennio, si riorganizzano attorno al Comitato di liberazione nazionale. E i partigiani danno vita ai primi nuclei della Resistenza. Si lotta per cacciare il tedesco occupante, per abbattere la monarchia di Vittorio Emanuele III e istituire la democrazia".













