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Attualità | 13 settembre 2013, 11:27

Villanova Mondovì difende la cultura naturale locale

Un gruppo di lavoro culturale si è riunito per verificare la prosecuzione del concorso di poesia "Saria 'd Mag", in ricordo del dott. Giovanni Basso

Villanova Mondovì difende la cultura naturale locale


Un gruppo di lavoro culturale, impegnato da decenni nella difesa e diffusione della cultura naturale piemontese, provenzale, franco-provenzale, walsr, varianti lombardofone e liguri, si è riunito per verificare la prosecuzione  del concorso di poesia "Saria 'd Mag", in ricordo del dott. Giovanni Basso,personalità importante anche sul piano letterario,per la riscoperta della variante provenzale delle valli monregalesi, detto "quié". Si è anche analizzata la attuale normativa di legge per quanto riguarda il campo delle lingue originarie della nostra regione. "Purtroppo si macina acqua da troppo tempo, da decenni - spiega Romolo Garavagno, uno dei coordinatori, che dal 1967 si è attivamente dedicato ad iniziative opportune, per vitalizzare tutte le espressioni letterarie del campo -  Lo Stato , dopo circa 30 anni di battaglie, ha approvato, nel dicembre 1999, la legge 482. Essa, per il Piemonte, assicura tutela per l'occitano, il franco-provenzale, il walser. Ignora le altre espressioni linguistiche, che, come numero di utenti, è assolutamente più vasta delle altre. La Regione Piemote, che si era data leggi utili per la difesa del settore, quali la 26/90, nel  2009 ha approvato la legge 11, che però è stata bocciata dalla Corte Costituzionale. Essa prevedeva che il Piemotese fosse equiparato alle altre leggi tutelate dalla 482 dello Stato. Ma tale estensione non è competenza della Regione, ma del Parlamento. quindi siamo da principio. All'inizio della attuale tornata Regionale, sono state presentate proposte di legge dal Consigliere Taricco, per il PD, e per la Lega Nord, una altra da parte del Consigliere Gregorio. Può darsi ne esistano ancora altre. Purtroppo, nonostante che ci siamo, in vari modi e tempi, impegnati per sollecitarne l'iter, pare che, per motivi economici (o nascondendosi dietro questo problema) , la commissione cultura non intenda rapidamente  farla proseguire". Non v'è alcuna intenzione di demoralizzarsi, ma si proseguirà sià nella organizzazione, i  vari centri, di concorsi, corsi, "vijà" cioè letture di poesie e prose commentate con il pubblico.

rg

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