Finpiemonte, la Finanziaria della Regione Piemonte, ha presentato oggi a Cuneo – alla presenza del presidente della Regione, Roberto Cota, il bilancio sociale 2012, giunto alla terza edizione consecutiva, che per la prima volta viene proposto in un road show che toccherà alcune delle province piemontesi e che oggi ha preso avvio dalla provincia granda. Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Franco Biraghi, presidente di Confindustria Cuneo, Federico Borgna, Sindaco di Cuneo e Gianna Gancia, presidente della Provincia di Cuneo.
"Il bilancio sociale – commenta il vice presidente di Finpiemonte, Fabrizio Gatti – è per sua natura uno strumento improntato alla trasparenza e al dialogo e siamo convinti che, in modo particolare, una Società pubblica che ha per mission il sostegno dello sviluppo e della competitività del tessuto produttivo locale, non possa prescindere da un forte legame e coinvolgimento diretto degli stakeholder del territorio: da qui nasce l’idea di presentare il bilancio sociale 2012 nel province, a partire dalla tappa odierna nella Provincia di Cuneo".
"Il tema di una più diffusa e capillare presenza di Finpiemonte su tutto il territorio regionale – afferma il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota - e di un suo più intenso utilizzo da parte degli imprenditori di tutte le province rappresenta un asse di sviluppo di cui avevo investito il Consiglio di amministrazione di Finpiemonte all’atto del suo insediamento. L’evento di oggi rappresenta la concreta volontà della Società di aprirsi al territorio, mettendo i propri servizi e il suo il patrimonio di competenze e professionalità a disposizione delle imprese e degli enti locali e territoriali del Piemonte, prescindendo dal centralismo torinese che in passato ha caratterizzato l’attività della Finanziaria regionale".
Dal documento si evince che in circa trent’anni di attività Finpiemonte ha erogato oltre 3 miliardi di Euro raggiungendo più di 80.000 beneficiari in tutto il Piemonte. Nel 2012 ha gestito oltre 100.000 domande ed erogato circa 260 milioni di euro che hanno generato investimenti per quasi 850 milioni di euro, con un effetto leva che triplica le risorse attivate sul territorio e che per la sola provincia di Cuneo si è avvicinata ai 112 milioni di euro.In particolare, nella provincia di Cuneo, che è la seconda provincia sia per importo erogato, sia per numero di erogazioni, sono stati elargiti poco meno di 33 milioni di euro a 1280 beneficiari, con una distribuzione dei fondi che rispecchia la fisionomia del tessuto produttivo locale e dimostra come l’obiettivo delle politiche industriali della Regione sia quello di investire nella competitività delle imprese: il 23% delle erogazioni concerne misure a sostegno della filiera turistica, il 17% circa sono stati erogati nell’ambito di ricerca e innovazione, senza tralasciare interventi mirati alle politiche del lavoro (15% circa), oltre a quelli relativi ad artigianato e commercio (8% circa) e all’accesso al credito (4% circa).
"Riteniamo – prosegue il vice presidente di Finpiemonte, Fabrizio Gatti – che i numeri siano importanti, ma da soli non siano sufficienti a mettere in luce tutto il complesso meccanismo che sottende la concessione dei finanziamenti pubblici: con il bilancio sociale abbiamo provato a far trasparire il valore aggiunto apportato da Finpiemonte nel corso dell’intero iter di concessione delle agevolazioni, a partire dal supporto all’elaborazione dei bandi, fino ad arrivare agli effetti che l’attività riverbera sui territori. Da qui la metafora del ponte che congiunge finanza e società ci è parsa paradigmatica dell’intero processo di gestione delle agevolazioni coordinato da Finpiemonte, che si pone come elemento di raccordo e congiunzione tra le istanze di intervento delineate dalle politiche regionali, il sistema creditizio e il mondo imprenditoriale".
La presenza di una struttura organizzativa qualificata e che garantisce il rispetto delle normative di settore nell’erogazione dei benefici pubblici al pari del sistema bancario, ha permesso nel 2012 alla Regione Piemonte di effettuare operazioni finanziarie complesse e di attingere a nuove fonti di finanziamento per reperire risorse aggiuntive, quali ad esempio la sottoscrizione del prestito di 100 milioni di euro stipulato con la Banca Europea degli Investimenti.In particolare, grazie ai Fondi messi a disposizione da BEI, nel 2013 sono state finanziate nel cuneese 47 imprese, con un importo complessivo di poco inferiore ai 15 milioni di euro destinati a sostenere, per lo più, l’accesso al credito da parte delle PMI.
"Nell’attuale congiuntura economico e sociale, stiamo cercando di usare al meglio le leve finanziarie di cui disponiamo - conclude il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota - e, in tal senso, Finpiemonte sta svolgendo un ruolo rilevante a sostegno dell’azione di governo della Giunta Regionale, che oggi più che mai deve basarsi sulla concretezza dell’azione e sulla tempestività dell’intervento. Per questo, è importante disporre in campo finanziario ed economico di un sistema di competenze specialistiche qualificate e di uno strumento flessibile che sappia svolgere un compito che vada necessariamente oltre, rispetto alla semplice concessione di finanziamenti pubblici".











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