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Attualità | 22 gennaio 2014, 17:32

Lo sconcerto, il disappunto e l’amarezza del sindaco di Sanfront nei confronti della Provincia

Roberto Moine: “Nel bilancio previsionale per l’anno 2014 e neppure in quello triennale neppure un centesimo per la messa in sicurezza della Provinciale 26, nel tratto all’altezza dell’incrocio con la frazione Rocchetta”, quello dell’incidente del 3 novembre

La messa in sicurezza oprerata dalla provincia sulla SP 26

La messa in sicurezza oprerata dalla provincia sulla SP 26

Con stupore ma soprattutto con disappunto ed amarezza ho constatato, visitando il sito della Provincia, che nel bilancio previsionale per l’anno 2014 e neppure in quello triennale non figura alcun stanziamento volto alla messa in sicurezza della Strada Provinciale 26 della Valle Po nel tratto all’altezza dell’incrocio con la frazione Rocchetta, al confine tra i comuni di Sanfront e Paesana”.

Al sindaco di Sanfront non si può dire faccia difetto la chiarezza quando si tratta di prendere di petto un problema che gli sta a cuore dalla cui sorti dipende la sicurezza altrui e le cui sorti dipendono invece (ahinoi) da altri.

L’oggetto del contendere è il tratto di strada di cui ci siamo occupati ampiamente nel recente passato, teatro – il 3 novembre scorso – di uno spaventoso incidente stradale che solo un miracolo ha evitato si trasformasse in tragedia. Un tratto, lungo il quale la Provincia ha ritenuto sufficiente intervenire con dei new jersey in cemento a protezione del parapetto del ponte divelto (e sulle cui dimensioni e spessore il Comune di Paesana ha chiesto chiarimenti) e con una brusca (e cautelativa) riduzione della velocità (mai osservata), che curiosamente interessa solo i mezzi in salita e non quelli in discesa.

Richiamando la pericolosità di quel tratto di strada – continua Roberto Moine nel suo scritto inviato questa mattina alla presidente Gianna Gancia ed al suo vice Giuseppe Rossetto - con la presente mi permetto di sollecitare e richiedere che in sede di una prossima variazione di bilancio venga posto rimedio a quella che, voglio sperare, sia stata semplicemente un’involontaria omissione in sede di stesura del bilancio provinciale. Anche perché l’intervento di sola messa in sicurezza, tralasciando al momento l’ampliamento del sedime viario, a giudizio dello scrivente e di tecnici all’uopo consultati, comporta un onere finanziario certamente non superiore a 25/30.000 euro e pertanto risulta quanto mai modesto a confronto dei benefici che si trarrebbero in termine di sicurezza.

Ritengo l’intervento quanto mai importante e necessario per la messa in sicurezza di quel tratto di strada la cui pericolosità è già stata causa di numerosi incidenti, purtroppo alcuni mortali e con gravi conseguenze fisiche per i coinvolti, l’ultimo recentemente, in data 3 novembre 2013.

Confidando nella sua sensibilità e certo che terrà in debita considerazione questa mia, che raccoglie anche le istanze e le giuste esigenze dell’utenza e soprattutto dei residenti nella località, colgo l’occasione per porgerle cordiali saluti”.

Sarà curioso vedere cosa risponderà la Provincia. Quella provincia che per bocca del suo vicepresidente Rossetto aveva baldanzosamente sostenuto (toppando peraltro clamorosamente la realtà dei fatti)  che quello del 3 novembre era stato “il primo incidente grave” a verificarsi in zona e che se la Provincia non era mai intervenuta prima in quel punto è perché ha dovuto indirizzare i suoi sforzi verso altre priorità ben più urgenti”.

La tentazione è quella di pensar male. Ma evacua in un batter di ciglia.

W.A.

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