/ Attualità

Che tempo fa

Attualità | 26 febbraio 2014, 10:16

Critiche a prescindere per la Pro loco Paesana. E’ la solita solfa di chi al “fare” preferisce il “dire” (meglio se male)

Il tiro al piccione di questi giorni, però, non porta da nessuna parte, se non all’estinzione della specie. Che Paesana, sotto sotto, lo andiamo dicendo da tempo, meriterebbe di provare

La serata d'insediamento della nuova Pro loco Paesana

La serata d'insediamento della nuova Pro loco Paesana

Tira una brutta aria intorno alla neonata Pro loco Paesana. Un’aria di scetticismo, di sfiducia, di critica a prescindere. A priori. Che si è levata senza neppure attendere la discesa in campo e gli eventuali errori (solo chi non fa non falla) del massimo Ente organizzativo guidato da Angelo Misia.

Un’aria che non ci piace. Ma che per contro incarna lo spirito contradditorio di un paese che quando si tratta di volontariato allo stato puro al “fare” preferisce il “dire” (meglio se male), che piuttosto che per l’aiuto concreto opta per la critica velenosa, fatta restando comodamente seduto in poltrona a guardare gli atri lavorare (e magari anche sbagliare) per il proprio paese ed il ritornello del “Farei anch’io ma non ho tempo”, quasi che gli altri non avessero davvero nulla di meglio o di diverso da fare.

La stessa sorte toccò alla Pro loco del 1990, quella guidata da Claudio Pischedda. Bollata di inefficienza prim’ancora di vederla all’opera, seppe sorprendere tutto e tutti con un carnet di manifestazioni che non concedeva tregua né fiato: ogni giorno in piazza con un qualcosa di diverso. Che poteva piacere o non piacere (accontentare tutti è sempre un’impresa), ma che comunque faceva discutere, parlare e scendere in strada la gente, non fosse altro che per curiosità.

Erano altri tempi, certo. La crisi era lontana e tutti potevano/sapevano fare al meglio la loro parte, dal Comune ai commercianti. Ed oggi non è più così. Purtroppo.

Ma questo non autorizza nessuno a spargere veleno intorno ad un gruppo che comunque ci ha messo la faccia mentre tutti gli altri, e non ci riferiamo in alcun modo alla Pro loco uscente, nascondevano la loro. Dov’erano infatti i paesanesi le sere del 4 e del 18 febbraio, quando c’era bisogno di loro per formare una nuova Pro loco e che oggi lamentano una “Pro loco troppo poco paesanese”?

Impegnarsi in Pro loco vuol dire strappare con i denti tempo al proprio lavoro, alle proprie passioni, ai propri affetti, alle proprie vacanze. Raramente al proprio far niente.

Il tiro al piccione di questi giorni non porta da nessuna parte, se non all’estinzione della specie. Che Paesana, sotto sotto, meriterebbe di provare.

Geronimo

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium