Ed infine il buon senso ha prevalso: la decisione di costruire una “casetta” in Piazza Spreitenbach o addirittura erodendo la già sofferente collinetta dei giardini della Rocca è stata posposta - ma ci auguriamo che venga cancellata - destinando parte degli investimenti previsti per questa costruzione al rifacimento di alcuni marciapiedi in Strada Montenero; e questo perfettamente in linea con le esigenze di “pedonabilità” dell’area espressa dai residenti del Quartiere e con quanto già descritto nella nostra lettera precedente: il piacere di venire a Bra inizia dalle porte della città, di cui i marciapiedi, unitamente alla qualità delle strade, sono il primo requisito.
E questo miglioramento può e deve essere solo un primo passo, quello successivo è terminare l’opera di abbellimento della piazza: asfaltatura della parte terminale, una sistemazione che possa mettere ordine nell’area di raccolta del vetro, scarpe e vestiti, una illuminazione adeguata che renda la stessa piazza più vissuta e vivibile, per poi prendere in considerazione gli stessi Giardini, sempre un elemento di notevole impatto e che dovrebbero avere ben più attenzione.
Chi li frequenta durante il giorno trova un ambiente che, anche se non proprio curato, è assai piacevole; molte le mamme o nonne con i bambini o anche semplici coppie, a sorpresa un po’ di tutte le età. Ma allora perché non mettere alcuni giochi per bambini - quelli stessi che avevamo già anche proposto per piazza XX Settembre? Perché non ricavare una mini-pista ciclabile interna per la gioia di bimbi e mamme? Si potrebbero organizzare periodicamente manifestazioni di vario genere per rivitalizzare l’interesse di residenti e non: cene sotto le stelle organizzate dai vari ristoranti/pizzerie delle vicinanze, intrattenimenti ed iniziative organizzati da negozianti o aziende che possono portare il loro contributo in termine di presenza e proposte.
Chiaro che anche in questo caso il modo in cui si presenta un luogo è essenziale; la pulizia di tutto il parco è notevolmente migliorata ma serve un ulteriore sforzo: una maggior cura degli alberi, sia quelli di pregio che quelli più “normali”, per non dover ricorrere alla facile ma troppo radicale soluzione della motosega, ripristinare alla sua piena funzionalità la cancellata principale, prevedere una recinzione meno provvisoria e più importante nell’intero perimetro, e, anche in questo caso, una illuminazione più efficace. E per l’ordine pubblico istallare telecamere nei punti più critici integrate da pattugliamenti più frequenti delle forze dell’ordine. Se l’Amministrazione dimostrerà di crederci i cittadini faranno senz’altro la loro parte.
Primo Penone, Presidente del Comitato di Quartiere “Centro Storico”














