La Banca di Cherasco rende noti i dati del bilancio 2013 che sarà presentato in approvazione ai soci durante l'assemblea di sabato 17 maggio, alle ore 17 presso la sede di Roreto. La lettura del documento di bilancio rivela la solidità dell’istituto di credito, nonostante il complesso quadro e la sofferenza del sistema bancario nel raccogliere liquidità dal mercato.
Esaminando i dati principali spicca la forte attenzione posta sulle rettifiche per il deterioramento dei crediti. In conformità con gli indirizzi suggeriti da Banca d'Italia, Banca di Cherasco ha abbattuto le partite deteriorate, per un valore complessivo di 10 milioni di euro.
Rilevante anche il dato relativo al patrimonio netto, che raggiunge 82 milioni di Euro, con una crescita del 2% sul 2013.
La scelta di dare priorità al rafforzamento della solidità dell'istituto bancario emerge dalla lettura del patrimonio di vigilanza, che si attesta a circa 100 milioni di euro.
Nonostante le difficoltà manifestate dai piccoli risparmiatori in uno scenario economico sfavorevole, il rapporto di fiducia tra banca e territorio si mantiene saldo. La raccolta diretta e indiretta è di circa 1,4 miliardi di euro. Gli impieghi si attestano a quota 844 milioni di euro, con un utile netto pari a 1.5 milioni euro.
La banca conferma il suo forte radicamento sul territorio, il numero dei soci è cresciuto dell’8% rispetto all’anno precedente, attestandosi a quota 8.711.
“Anche nel 2013 – ha dichiarato il Presidente Alberto Bravo – la Banca di Cherasco ha continuato ad assumere giovani del territorio, abbiamo ormai superato i 150 dipendenti, il numero dei soci è in aumento e la prossima creazione di un gruppo "Giovani Soci" non potrà che portare giovamento al nostro istituto.” La costituzione di un gruppo "Giovani Soci", prevista per la fine del 2014, conferma la volontà dell’istituto di dare valore all’intraprendenza e alle iniziative degli under 35, che rappresentano il motore per lo sviluppo del territorio.
La solidità della Banca di Cherasco non può prescindere da una grande attenzione verso le aziende locali. Gli obiettivi strategici 2013 si sono, infatti, concentrati sulle iniziative a favore delle piccole e medie imprese del territorio, nella consapevolezza dell’importanza che le PMI rivestono per il tessuto economico nazionale e locale.
"Il 2013 è stato un anno molto impegnativo per il mondo bancario - ha dichiarato Giovanni Bottero - ma la Banca di Cherasco ha saputo ritagliarsi il ruolo di capofila su progetti importanti. L'emissione del primo MiniBond in Italia a favore della Caar, in collaborazione con ADB - Analisi Dati Borsa di Torino, è un esempio lampante della capacità di intraprendere azioni innovative a favore delle imprese; anche la prima edizione del PMI Day, un confronto aperto con gli imprenditori locali, è stato un momento molto costruttivo di ascolto delle necessità degli imprenditori locali.”
In occasione dell’assemblea, Banca di Cherasco svelerà un’ulteriore importante iniziativa a sostegno delle aziende del territorio, proseguendo nella mission di intercettare e dare risposta ai bisogni emergenti degli imprenditori.
Verrà annunciata la nascita del PMI LAB, una piattaforma online che diventerà un luogo di incontro per le aziende del nord-ovest, per dar vita a una rete di imprese del territorio, per realizzare progetti concreti e per condividere necessità ed esperienze.
Sono due le iniziative che nasceranno all’interno del laboratorio, a cui le imprese sono chiamate a partecipare attivamente: la seconda edizione del PMI Day e l‘innovativo progetto IMPRESA TUTOR, il primo sistema di reciproco sostegno fra le aziende del territorio, per crescere condividendo competenze e conoscenze.
I soci che presenzieranno all’assemblea sono inoltre chiamati a eleggere il nuovo Consiglio di Amministrazione dopo le dimissioni, per motivi familiari, presentate il 31 Dicembre 2013 dal Vice Presidente Gianfranco Costamagna e da Lidia Maria Mathis per sopraggiunti limiti di età.













