La prima domenica del mese, da aprile a ottobre incluso, i musei di Boves saranno aperti al pubblico dalle 15.30 alle 18.30: una grande occasione per scoprire, con ingresso sempre gratuito, i nostri piccoli ma graziosi spazi dove si racconta la storia di un'intera comunità.
Al Parco Marquet, in località Madonna dei Boschi, vi attende il piccolo Ecomuseo della Castagna: la castagna, il prodotto tipico locale, è la protagonista di questo museo immerso nel verde, nato per valorizzare un alimento che per secoli è stato importante fonte di sostentamento per le comunità locali.
Divide lo stesso cortile dell'antica dimora dei signori Martinengo-Marquet il Museo Etnografico, titolato "Impronte di una Comunità": in uno spazio che si sviluppa tra su due piani, caldo e accogliente, fatto di pietra, mattoni e vetri, sono esposti tra gli altri gli attrezzi del calzolaio, del muratore, del contadino e sono stati riscostruiti veri e propri "angoli di vita" tra i banchi di scuola, nelle aie delle cascine e nell'intimità della casa. Tutt'intorno una grande area verde, molto cara alla popolazione bovesana, meta di passeggiate e pic-nic estivi, a pochi passi dal Santuario della Madonna dei Boschi dove è possibile ammirare uno straordinario giro di affreschi del XV secolo e un emozionante Giudizio Universale.
La passeggiata prosegue verso il centro di Boves dove nei locali dell'antico Municipio, ora sede della Biblioteca civica del Ricetto, si trova il Museo della Resistenza: qui è possibile ammirare la raccolta di quadri, disegni, pastelli e olii eseguiti da Adriana Filippi, giovane maestra torinese che, fuggendo dai bombardamenti di Torino, e giunta a Boves alla ricerca di pace e sicurezza, si ritrova catapultata nel cuore dell'azione partigiana sulla Bisalta. Le sue impressioni su tela hanno un tocco di grande sensibilità, le scene sono piene di suspense, eseguite da vero, nel tempo e sul luogo dell'azione dei partigiani.
A pochi passi da Piazza Italia, nella ex Filanda Favole, si trova invece il Museo del Fungo e delle Scienze Naturali: qui sono raccolte specie di funghi anche rarissime in gesso e resina, fossili minerali, rettili, conchiglie, crostacei, una preziosa raccolta di farfalle, una sezione dedicata alla lavorazione delle fibre esotiche, della seta e della ceramica.
A pochi passi, l'Atlante dei Suoni e la Città di Cumabò aprono le porte ai bambini e alle loro famiglie con due visite guidate sempre ogni prima domenica del mese (a pagamento, alle ore 15 e alle ore 17, prenotazioni entro venerdì precedente allo 0175/567840).
Alle aperture dei musei si affiancheranno, a partire da maggio, date evento con laboratori, musica, giochi per bambini e intrattenimenti.

















