Ad “Aspettando Collisioni”, la manifestazione organizzata a Mondovì a inizio luglio, tra i momenti più interessanti regalati al pubblico c’è stato il non previsto laboratorio di idee che ha avuto come protagonisti il critico d’arte, giornalista e conduttore televisivo Philippe Daverio e il grande fotografo Oliviero Toscani. Venuti rispettivamente per presentare il movimento “Save Italy”, che ha l’obiettivo di salvaguardare lo straordinario patrimonio culturale, storico e paesaggistico italiano, e il libro “Dire fare baciare”, insieme hanno dato vita a un improvvisato confronto su bellezza, armonia e creatività. Due amici di lungo corso, diversi sotto molto aspetti, ma, allo stesso modo, uguali e rivoluzionari nel loro modo di pensare, lavorare e trasmetterlo agli altri.
“Senza rischio, coraggio e sovversione - ha detto Toscani - non c’è creatività, quindi non c’è cultura, industria, progresso. La creatività è quell’energia che allinea cervello, cuore e uccello. Il cervello per guardare. Il cuore per gettarlo oltre l’ostacolo. L’uccello per tenere la barra dritta. Non esiste altra possibilità etica che offrire il meglio del meglio di ciò in cui davvero si crede”.
Daverio ha sottolineato l’urgenza di “salvare il passato per costruire il futuro. Restituendo al mondo una caratteristica che non è la bellezza, a cui ognuno di noi dà un proprio significato, ma l’armonia che rappresenta l’equilibrio delle cose”.
Alcune riflessioni. La bellezza e l’armonia sono comunque profondamente legate tra di loro e le possiamo costruire con i nostri gesti quotidiani: condivisi, gioiosi, ricchi di perle preziose per il domani. La creatività, invece, fa parte di ognuno di noi. Però non significa solo eseguire una performance artistica. Quello è talento. Vuol dire, al contrario, far bene e con senso di responsabilità il proprio lavoro. Qualunque esso sia.














