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Saluzzese | 27 settembre 2016, 10:22

Gambasca, il Consiglio batte il pugno sul tavolo: “Sull’Acqua Bene Comune si rispetti il referendum!”

Ordine del Giorno inoltrato poi a presidente della Provincia, presidente dell’EGATO 4 Cuneese, sindaci ed rispettivi Consiglio Comunali dell’Ambito e parlamentari della Provincia di Cuneo

Il sindaco di Gambasca, Erminia Zanella

Il sindaco di Gambasca, Erminia Zanella

Da un lato ritiene “non rispettoso dell’esito referendario, oltre che incoerente rispetto alle dichiarazioni rilasciate dal governo in materia, il combinato disposto del testo licenziato dal Parlamento e dei Decreti attuativi a firma Madia, visto che questi strumenti legislativi risultano non utili a garantire che nessuno possa lucrare sulla gestione dell’acqua”.

Dall’altro, conferma “il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà” per poi rivendicare “il ruolo delle Amministrazioni locali nella gestione del SII, attraverso il contrasto delle iniziative che predispongono l’ingresso dei privati nelle società, l’ulteriore aumento delle loro quote di capitale e tutte le manovre societarie di inglobamento dei grandi gestori nei confronti delle piccole gestioni”.

Prende posizione in favore dell’Acqua Bene Comune, il Consiglio Comunale di Gambasca. Memore del fatto che nel giugno 2011 il popolo italiano, tramite un processo referendario che ha suscitato una mobilitazione senza uguali nel nostro Paese, ha deciso per l’abrogazione dell’articolo relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica, in cui rientrano i servizi pubblici locali a cominciare dal servizio idrico, confermando la propria volontà in favore di una gestione pubblica e partecipata dei beni comuni, rivendicando il diritto di esprimersi sulla loro destinazione.

L’atto deliberativo si basa nelle premesse sul fatto che l’acqua è un bene naturale e un diritto umano universale, le cui disponibilità ed accesso individuale e collettivo sono garantiti in quanto diritti inalienabili ed inviolabili della persona, suffragato da Dichiarazioni Onu, Risoluzioni Legislative del Parlamento Europeo e sentenze del Consiglio di Stato ed esprime timori sul fatto che l’accesso all’acqua, se non affrontato democraticamente, secondo principi di equità, giustizia e rispetto per l’ambiente, possa rappresentare una causa scatenante di tensione e conflitti all’interno della comunità internazionale, ed una vera emergenza democratica invece che un terreno obbligato per autentici percorsi di pace sia a livello territoriale sia a livello nazionale ed internazionale.

Per questi motivi, il Consiglio della sindaca Erminia Zanella ha quindi approvato all’unanimità uno specifico Ordine del Giorno che verrà trasmesso al presidente della Provincia, al presidente dell’EGATO 4 Cuneese, a tutti i sindaci ed ai rispettivi Consiglio comunali dell’Ambito, con l’invito, ove lo ritengano, ad adottare analoga delibera, ed ai parlamentari della Provincia di Cuneo.

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Ni.Ber.

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