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Cronaca | 13 febbraio 2017, 18:06

Bene Vagienna: accusati di avere usato maniere “forti” per farsi pagare le fatture, assolti quattro artigiani

Per le difese la querela del debitore fu “strumentale” per prendere tempo e evitare di pagare i debiti

Bene Vagienna: accusati di avere usato maniere “forti” per farsi pagare le fatture, assolti quattro artigiani

Il debitore insolvente aveva denunciato i creditori che avrebbero usato maniere “forti” per essere pagati dopo aver eseguito per lui lavori di edilizia. Eppure nel processo è stato lo stesso pm Alessandro Borgotallo a chiedere l'assoluzione per gli imputati G.G. (violazione di domicilio, diffamazione, esercizio arbitrario delle proprie ragioni), F.D. (violazione di domicilio e diffamazione), A.D. e F.P. (esercizio arbitrario delle proprie ragioni): “Il querelante doveva parecchi soldi agli imputati, che stavano già tentando di recuperali agendo legalmente per le vie giudiziarie. Hanno commesso i fatti agendo in stato d'ira determinato dal comportamento ingiusto della parte offesa”, ha detto il pm.

Due gli episodi oggetto del procedimento. Nel novembre 2014 G.G. e F.D. si erano recati nella villetta in costruzione a Bene Vagienna intestata alla compagna della parte offesa (entrambi costituiti parte civile). Avrebbero preso a calci porte e finestre e disattivato l'interruttore della luce, per i querelanti un vero e proprio “atto intimidatorio” nei confronti della donna perché il compagno si decidesse a regolare i pagamenti delle fatture agli imputati.

Tre mesi più tardi G.G., A. e F.D. e F.P. erano partiti rispettivamente da Cervere, Bra e Carignano alla volta di Bene Vagienna. Nel parcheggio davanti alla abitazione dei querelanti avrebbero cercato di impedire al loro debitore di salire sull'auto. Quando questi gli aveva promesso che sarebbe andato in banca per aprire un finanziamento e pagarli, lo avrebbero seguito e atteso fuori.

Per le difese “querele strumentali e calunniose, con il solo fine di bloccare le azioni in sede civile per il recupero dei loro crediti. Sono imprenditori edili che hanno usato maniere anche un po' rozze ma che alla fine non hanno ottenuto neanche una lira”. I legali avevano chiesto che le parti civili (“hanno fatto perdere tempo a tutto il sistema della Giustizia con costi inutili per i cittadini”) fossero condannati a pagare le spese processuali e a risarcire i danni agli imputati. Ma il giudice non ha dato seguito alle loro richieste.



Monica Bruna

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