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Attualità | 15 febbraio 2017, 16:16

"Giustizia per Angelo": "Una Zampa per la Vita" si costituisce parte civile nel processo relativo all'uccisione del cane di Sangineto

Coraggiosa e lodevole presa di posizione da parte dell'associazione di protezione animali di Vicoforte, che verrà rappresentata dall'avvocato Maria Cipparrone

Angelo, il cane torturato e ucciso brutalmente la scorsa estate

Angelo, il cane torturato e ucciso brutalmente la scorsa estate

"La storia di Angelo ci ha lasciato senza parole, fin da subito, appena visto il video. Sappiamo che di crudeltà sugli animali ce ne sono ogni giorno e che Angelo non rappresenta un caso isolato, purtroppo: speriamo con tutto il cuore che venga fatta giustizia e si crei così "un precedente" che possa essere di esempio e di monito anche per i tanti altri casi di maltrattamento che vengono segnalati e denunciati alle autorità".

Con queste parole Erika Costella, volontaria e componente del direttivo di "Una Zampa per la Vita", onlus di protezione animali avente sede a Vicoforte, ha annunciato ufficialmente la decisione dell'associazione di costituirsi parte civile nel processo inerente all'omicidio di Angelo, il cane di Sangineto brutalmente ucciso la scorsa estate.

I fatti: nel giugno 2016 quattro giovani si rendono protagonisti di un'azione vile e piena di orrore nei confronti di un quattrozampe buono e affettuoso che viveva libero a Sangineto, paesino dell'entroterra calabrese divenuto tristemente famoso per un video pubblicato su Facebook e che in poco tempo è diventato virale.

Il filmato mostra l'aggressione nei confronti del cane, che viene prima torturato dai ragazzi e successivamente impiccato ad un albero e ucciso con ferocia a colpi di bastone e di pale.

La rabbia e l'indignazione scatenate da tale gesto hanno contagiato tutti, a partire dalle associazioni animaliste per arrivare alla gente comune; per questo "Una Zampa per la Vita" ha voluto far sentire la sua voce, costituendosi parte civile grazie all'avvocato Maria Cipparrone di Cosenza, che segue la vicenda giudiziaria e li rappresenta al processo come parte offesa.

"Le barbarie e la crudeltà con le quali si sono scagliati quattro giovani contro un animale buono e indifeso sono terribili - ha commentato Erika Costella -. Ringraziamo l'avvocato Cipparrone, che ci rappresenta e che sta seguendo le varie fasi processuali, per averci ascoltato fin da subito. Ora attendiamo, fiduciosi, il 27 aprile 2017, giorno in cui i quattro compariranno in giudizio davanti al tribunale di Paola, sperando che Angelo possa avere la giustizia che merita e che tutti noi vogliamo per lui".

Alessandro Nidi

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