A Paesana è prevista l’apertura di un nuovo centro di accoglienza migranti?
È l’ipotesi, lanciata dall’amministratore unico di “Immedia srl” Antonio Coppola ieri (giovedì) a Paesana, al termine di una serata già di per sé decisamente “calda”.
“Il vostro paese – ha detto – è stato scelto dalla Prefettura di Cuneo come Comune pilota per un centro Sprar. Al momento, in provincia, c’è solo un tipo di struttura del genere, proprio a Cuneo, con trenta posti a disposizione.
Lo Spar del capoluogo – ha aggiunto Coppola - è assegnato alla cooperativa sociale Momo e risulta essere affollato”.
Coppola ha definito questo tipo di servizio come “il ponte tra le strutture di accoglienza ed il percorso che si apre dopo l’accoglimento o il rigetto della domanda di riconoscimento di status di richiedente asilo”.
L’acronimo Sprar sta a significare “Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati”.
Il servizio ha un sito online dedicato, dipendente dal Ministero dell’Interno, dove leggiamo: “Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. A livello territoriale gli enti locali, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di “accoglienza integrata” che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico”.
Non si è entrato nel merito né delle tempistiche, né dell’Ente gestore, né del numero di persone che sarebbero ospitate in questo centro. La notizia, lapidaria, è stata data poco prima del termine dell’incontro.
A portare un po’ di chiarezza in merito ci pensa invece la Prefettura di Cuneo. Proprio questa mattina abbiamo raggiunto telefonicamente la dottoressa Maria Antonietta Bambagiotti, viceprefetto, che ci ha categoricamente smentito questa ipotesi.
“Non è la Prefettura che decide in merito all’apertura di centri Sprar. – ci ha detto – Sono i Comuni che si assumono l’eventuale onere decisionale. Per quanto riguarda noi, a Paesana c’è già una struttura aperta, e non intendiamo aprirne di nuove”.
La decisione quindi, a differenza di quanto detto ieri sera, spetta ai Comuni.
Per chiudere il cerchio e sgombrare il campo da eventuali allarmismi, strumentalizzazioni o fraintendimenti, abbiamo sentito telefonicamente anche Mario Anselmo, primo cittadino di Paesana.
Il sindaco ci ha anch’egli confermato che non vi è alcuna intenzione, da parte dell’Amministrazione da lui guidata, di aprire alcun tipo di nuova struttura.
“Il nostro Comune – ribadisce il sindaco – non ha fatto alcuna richiesta per ospitare nuovi ospiti, così come non ha fatto richiesta per quelli che attualmente si trovano nella struttura gestita dall’Immedia.
Ci stiamo limitando, questo sì, a rendere la vita, per queste persone, il meno difficile possibile.
Ma di qui in poi non siamo intenzionati, come Comune, ad aprire nuove strutture. Il numero di migranti presenti in paese non è destinato ad aumentare, così come ci è stato garantito dalla Prefettura, in più di un incontro”.















