Tre anni di bilancio in nero, ultime due mensilità non pagate e niente quattordicesima.
La crisi che sta colpendo il colosso di negozi di calzature e abbigliamento “Via Maestra” rischia di arrivare sui tavoli nazionali dei sindacati. Una situazione di crisi che sembra perdurare da tempo e che sembra portare ad una trattativa delicata che visto negli ultimi anni la dipartita di alcune maestranze, con necessari tagli al personale. Debiti anche con i fornitori, da marzo non recuperano nuova merce sia per l’inverno e per l’estate.
L’ultimo incontro sulla situazione tra sigle e azienda si era tenuto in Provincia lo scorso 5 luglio e un nuovo incontro è programmato per lunedì 31 luglio, ma al momento i titolari dell’impresa non si sono più resi reperibili.
Una fortuna - quella di “Via Maestra” – cominciata negli anni ‘20 e cha portato negli anni a costruire un piccolo impero nel mondo dell’abbigliamento con 40 punti vendita in sei regioni italiane e due centri anche all’estero, a Nizza e Ibiza.
L’azienda con sede a Madonna dell’Olmo in via Torino ha nella provincia di Cuneo il suo cuore con circa 50 dipendenti in Granda su 140 lavoratori totali, perlopiù donne.
Nell’ultimo incontro l’azienda gestita dalla famiglia Petitti aveva espresso la volontà di proseguire con la procedura concorsuale – non ancora chiarito se tramite concordato preventivo o fallimento – ma la “latitanza” delle ultime settimane non lascia presagire nulla di buono.
“Temiamo di trovare sorprese poche piacevoli.” – ha dichiarato Enrico Solavaggione segretario provinciale di Fisascat Cisl – “Atteggiamento non encomiabile da parte dell’azienda, gli incontri sono dovuti in quanto dietro questa crisi ci sono lavoratori e famiglie a rischio. Le ripercussioni potrebbero riguardare l’intero tessuto produttivo della provincia. Come sindacato proviamo tutte le strade. Fiduciosi da una parte, ma anche dubbiosi.”
Una situazione su cui si sta cercando aprire una trattativa a livello nazionale vista la gran quantità di lavoratori presenti in tutta la penisola. Negli ultimi mesi assemblee tra i lavoratori si stanno svolgendo in video conferenza con tutti i centri italiani e con i dipendenti esteri. A seguito di questi incontri l’azienda ha dichiarato per la giornata di oggi e di domani lo sciopero con il blocco delle attività in tutti i centri.
“Ci auguriamo che l’azienda si faccia avanti e conceda il tavolo nazionale.” - spiega Sofia Livingstone della Filcams Cgil - "La speranza è che vengano pagati gli arretrati e che lo si faccia prima di aprire una procedura. Gli incassi ottenuti consentono il pagamento di queste mensilità.“
Tutti i lavoratori di “Via Maestra” non potranno ricorrere alla cassa integrazione, ma solamente al sussidio di disoccupazione (Anaspi).











