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Cronaca | 27 ottobre 2017, 14:07

Siccità e incendi in Piemonte, Coldiretti: "Cresce la preoccupazione, le fiamme minacciano anche le strutture agricole"

Revelli e Rivarossa: "Le nostre imprese si sono già attivate e sono disponibili a collaborare per intervenire con propri mezzi e con le autobotti"

L'incendio a Casteldelfino - Foto generica

L'incendio a Casteldelfino - Foto generica

Molte imprese agricole si stanno attivando per dare il loro aiuto nelle operazioni di spegnimento Prosegue in Piemonte l’emergenza incendi dove ad essere particolarmente toccate sono le province di Torino e Cuneo in cui a bruciare sono i boschi, polmoni verdi del Paese.

Ad essere coinvolte soprattutto, per quanto riguarda il torinese, sono le aree di Chianocco, Bussoleno e Mompantero in Val Susa verso il Rocciamelone; Caprie, Frossasco e Cumiana; la Val Chiusella nella zona di Traversella; Locana verso il Parco Nazionale del Gran Paradiso nella Valle Orco e le fiamme sono state segnalate ancora più a valle, nella zona dei vigneti di Erbaluce, seriamente minacciati dai focolai.

Per quanto riguarda il cuneese, invece, le condizioni risultano ancora critiche in Alta Valle Stura, a Sambuco e Pietraporzio con danni a boschi, pinete e pascoli e in alta Valle Varaita, dove l’incendio è ancora in corso a Bellino e minaccia una borgata abitata. Segnalazione di incendi arrivano anche dal biellese, in particolare tra Netro e Graglia, dove però la situazione pare essere migliorata.

Una condizione davvero critica, dovuta anche al fatto che in Piemonte sia caduto il 98% di pioggia in meno rispetto alla media di ottobre – spiegano Delia Revelli presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale - .  La preoccupazione cresce poiché, oltre a distruggere i boschi, alcuni incendi si stanno avvicinando pericolosamente alle abitazioni e alle strutture di diverse aziende agricole. Le nostre imprese hanno un ruolo fondamentale e strategico nel presidiare il territorio montano e collinare oltretutto, si sono già attivate e sono disponibili a collaborare per intervenire con propri mezzi e con le autobotti al fine di aiutare i volontari, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine impegnate nelle operazioni di spegnimento. Oltre a ringraziarle, ricordiamo di agire in modo coordinato ed organizzato tramite gli esperti per non creare confusione in questo già difficile momento.

c.s.

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